Vuoi sapere le ultime novità sul mondo della nutrizione nel ciclismo e come tenere a bada il cortisolo, l'ormone dello stress? Allora questo articolo fa per te.
Per scrivere questo articolo abbiamo di nuovo fatto due chiacchiere con il dottor Presutto (che ci aveva già parlato di come gestire l’allenamento invernale) riguardo agli ultimi trend nutrizionali. Abbiamo anche parlato di cortisolo, un ormone steroideo secreto dalle ghiandole surrenali in risposta allo stress, e di come tenerlo a bada con l’alimentazione e l’integrazione. Sì, perché sebbene sia essenziale per la sopravvivenza, livelli elevati di cortisolo possono avere effetti negativi sulla prestazione atletica.
Da un punto di vista di nutrizione e integrazione nel ciclismo, le uscite più lunghe (3-4 ore in modalità aerobica o al massimo Z3) vanno gestite con piccoli spuntini di frutta secca o barrette a base di cereali e frutta secca.
In borraccia possiamo usare, oltre alle classiche maltodestrine, anche delle ciclodestrine (che hanno un lento rilascio) e degli aminoacidi in polvere. Se non dovessimo avere questi ultimi, possiamo ovviare con dei gel con ciclodestrine e aminoacidi.
Negli ultimi anni sta andando molto di moda la dieta chetogenica (soppressione o riduzione al minimo dei carboidrati e aggiunta dei lipidi), utilizzata soprattutto nella prima parte di preparazione al ciclismo per perdere peso. Bisogna sottolineare che le diete troppo restrittive difficilmente sortiscono effetti solidi e di lunga durata. In ogni caso meglio far parlare sempre il nostro allenatore con il nutrizionista, perché nel periodo di dieta ristretta sarà opportuno lavorare sulle prime tre zone (non oltre), aumentare il volume ma non le intensità.
Il tipo di vita che conduciamo fa sì che l’inserimento di anche solo un’ora di allenamento possa portare stress (troppe cose da gestire in una giornata!) e quindi innalzare il cortisolo, con effetti negativi tipo:
Possiamo contrastare il cortisolo semplicemente con l’alimentazione, evitando ad esempio di togliere i carboidrati, soprattutto nella seconda parte della giornata: i carboidrati, infatti, ci aiutano ad abbassare il cortisolo e a tenere alta la serotonina (l’ormone del buonumore) in circolo.
Un’altra strategia prevede di integrare con i grassi ‘buoni’, i famosi omega-3, che hanno una funzione molto importante sulla modulazione del cortisolo ematico. Si consiglia di assumerli nella seconda parte della giornata perché l’atleta è stressato soprattutto in questo momento, quindi questo ormone necessita di essere regolato dal pomeriggio in avanti.
Di seguito altri consigli su come tenere a bada il cortisolo:
I trend futuri prevedono un’alimentazione sempre più personalizzata in base alle esigenze individuali. Di sicuro saranno sempre più utilizzati gli ‘attivatori delle prestazioni’, ovvero gli integratori con caffeina a lento rilascio che migliorano le prestazioni cognitive e vascolari. Altro trend: il miglior afflusso a livello di vasi. Quindi attenzione, nei periodi particolarmente delicati, all’integrazione con il succo di barbabietola, arginina e citrullina. Anche gli integratori come la beta-alanina aiutano a ridurre l’accumulo di acido lattico, migliorando la resistenza.
Infine attenzione al peso corporeo, che non è sempre un indicatore accurato delle prestazioni ciclistiche. È importante concentrarsi sulla composizione corporea e sui livelli di prestazione, perché a volte un chilogrammo in più fa performare meglio di uno in meno.
Buoni allenamenti!
In collaborazione con EthicSport e TA-SK. Grazie a Corratec e Briko.