Le giornate si accorciano sia all’inizio che alla fine e il terrore delle mie ragazze è: “E ora che c’è buio, quando farò i miei running? Dovrò per forza smettere”
Beh io ad esempio amo e preferisco di gran lunga correre al buio, quando nessuno mi vede. Sono io, solo io, libera di fare, cantare, piangere senza essere vista.
Un posto del cuore. Lei è sempre lì, a qualsiasi ora, ad accogliere i miei passi, i miei pensieri, i miei problemi, le mie lacrime, le canzoni cantate a squarciagola, i miei salti di gioia...lei c’è, anche al buio.
Lei non cambia. Lei non mente.
Il correre al buio rappresenta un vero momento di pace dell’anima quasi surreale nelle mie giornate.
Ovviamente la prima volta avremo paura, forse anche la seconda, ma non tanto perché è buio, quanto perché è una situazione nuova, come quando corriamo in un posto nuovo.
Ogni volta che corro in una città nuova anche io sono un po’ titubante e spaventata, ma già al secondo running il problema è superato.
Stessa cosa vale per il buio.
Basta valutare i possibili rischi e problemi e prendere misure di sicurezza e precauzioni per far sì che tutto fili liscio.
Riusciremo a superare la paura del buio, dell’ignoto, solo correndo. Dovremo m essere più forti delle nostre paure e buttarci. O meglio, l’obiettivo e la voglia di correre e di portare avanti la vostra passione deve superare la paura.
Volete sapere il segreto per riuscire a correre al buio?
Dobbiamo prima scavalcare il muro di paura di conoscere noi stesse. Dobbiamo essere le madri di noi stesse. Dobbiamo essere consapevoli che tutto può accaderci in ogni momento.
ANCHE ALLE 12.30 DI MARTEDI’ POMERIGGIO IN UN CENTRO AFFOLLATO.
Dobbiamo correre finché non ci sentiamo “a casa” con noi stesse.
Capito?
Spesso la paura che non vediamo è quella di stare sole. Perché abbiamo paura di noi stesse. Di non saperci proteggerebbe. Di non saper far fronte alla situazione. Dovremmo credere più a noi stesse e a quello che sappiamo darci DA SOLE. Così noi diventeremo la nostra casa e capiremo che, alle 5 am, essere al “riparo” nella nostra abitazione o essere al “riparo” di noi stesse è uguale.
Quanti casi di furto nelle ablazione avvengono di notte mentre crediamo di essere al sicuro?
Dai ragazze!
Se diamo retta alla paura, non facciamo più nulla.
Non devono vincere “loro”, quelli che violentano.
Dobbiamo vincere noi, quelle che sanno difendersi, quelle che sanno che potrebbe accadere, quelle che hanno voglia di vivere e non di farsi derubare di momenti di vita INTENSI.
Ho corso col buio ad Ibiza, a Londra, a Cambridge, a Firenze, a Roma, a Milano, a Miami, a cavalese...insomma non c’è posto che mi faccia più paura del dovermi fermare per una paura.
Mi spiego?
I rischi o i mostri che ci fermano, elenchiamoli:
Tutti risolvibili con le precauzioni che vi ho elencato sopra...
Sostanza: crediamo in noi, facciamo pace dentro di noi, siamo il nostro pilastro e razionalizziamo.
Non perdiamo tempo e vita per paura…
Poi noi corriamo più veloci di un malintenzionato ;)
Grazie Beatrice Barbieri per questo articolo, diventare una albarunner è uno dei miei propositi, non è semplice per via della disciplina della sera prima, ma ci provo ogni volta a migliorare, per auto aiutarmi ho letto il libro Miracle Morning di Hal Elrod, ma ora trovare te e i tuoi consigli mi hanno dato la spinta che mi mancava... Grazie per essere un'ispirazione...tanta ammirazione per te. Sei bravissima.