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Correre a sensazione

Vai mai a correre a sensazione? Ti regali mai il privilegio di non seguire nessuno e di fregartene del tuo amato sportwatch?

di Riccardo Mares · ·Lettura: 2 minuti
Correre a sensazione

Come definire la corsa a sensazione? Beh potrebbe essere qualcosa del tipo: esci e corri. Io lo ritengo un privilegio, soprattutto per chi non ha allenamenti così serrati da non poterselo mai permettere.

Per scelta, mi sento un fondamentalista degli allenamenti ben pianificati: mi piace tenere sotto controllo tempi, distanze, passo e pure cadenza. Sicuramente è un mix tra un passato da sportivo con coach esigenti (non nella corsa) e un presente con della tecnologia potentissima (Garmin 645, Garmin 245) che solletica il nerd che è in me, che per lavoro gioco con i dati, tanti dati.

Correre a sensazione lo definirei anche una modalità di allenamento e un modo per conoscersi. Gl ingredienti sono: sapersi ascoltare, sapersi regolare e alla fine guardare le misurazioni.

Giusto sabato scorso avevo a piano un’attività di lunghetto in preparazione della mezza maratona di Riva del Garda: obiettivo 18-20 km easy. Scelto il percorso ho semplicemente acceso l’orologio e iniziato a correre. L’unica cosa a cui ho cercato di stare attento era il respiro (hai letto il mio post Corsa e Respiro vero???) regolando il passo in modo di non andare mai in affanno. Non ti nascondo che avendo scelto una strada senza nessuno, spesso e volentieri me la sono cantata e mi sono pure tolto il lusso di fermarmi a fare qualche foto.

Sensazione finale? Arrivato a casa abbastanza fresco, con una buona uscita e anche un tempo discreto. Poi si è risvegliato il nerd e si è messo a controllare cadenza, TCS, oscillazione verticale, zone, … ;)

Ora non voglio mettere bocca sul tuo piano di allenamento, ma ogni tanto concediti un totale relax nella corsa e ridonati (ridoniamoci!) del tempo per godere del piacere del nostro meraviglioso running! Avere obiettivi e stimoli è importante per migliorarsi, ma ritengo che per la stragrande maggioranza di noi debba sempre rimanere uno sfogo e un piacere. Allora aggiungo agli stimoli anche quello di pensare un po’ allo spirito con corsette scanzonate.

 

Photo by Marie Noëlle LOYAUX

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Le domande dei lettori

Nicola S. 12 ottobre 2019

È verissimo. Una volta ogni tanto correre rilassati fa bene allo spirito e ci fa ricordare che la corsa è prima di tutto un piacere. Siamo già troppo stressati dai ritmi di lavoro e dai problemi quotidiani.

Riccardo M.

Ben detto Nicola. Senza contare che ha anche un suo effetto allenante secondo me: siama sempre convinto che bisogna tirare tirare tirare dimenticando i fondamenti del fondo lento!

Tommaso C. 14 ottobre 2019

Sono daccordissimo al 100% correre per me e' una valvola di sfogo e' staccarsi un attimo dalla frenesia della giornata non nascondo che pero' poi alla fine poi un occhiata all' orologio ci casca

Under 14 ottobre 2019

Tra un piano d'allenamento ed il successivo è bello lasciar andare le gambe senza guardare il cronometro (e talvolta i risultati sono sorprendenti...) Però anche nei miei piani di allenamento preferiti, nella fase di carico un fartlek a settimana è sempre presente (e gradito). Senza contare che la maratona in meno di due ore non è tra i miei obiettivi...