Per i runner, è fondamentale fortificare i piedi perché dal loro stato di salute dipendono l’efficienza della corsa e quei processi di prevenzione che aiutano a ridurre gli infortuni.
I piedi sono il nostro primo contatto con il terreno e svolgono azioni importantissime non solo per la corsa, ma anche per tutti i nostri movimenti primari, dalla normale deambulazione, alla postura, all’equilibrio. Eppure, quando corriamo non badiamo al carico che devono sostenere e all’usura cui sono sottoposti, soprattutto in considerazione del fatto che su una superficie così piccola, risiede un numero considerevole di ossa e muscoli e un complesso apparato di tendini, legamenti e terminazioni nervose. La maggior parte di noi, insomma, non si preoccupa di fare prevenzione e di rinforzarli per mantenerli in buona salute. Vediamo cosa possiamo fare: bastano pochi semplici esercizi per allenare i nostri piedi.
È importante prendersi cura dei propri piedi perché dal loro stato di salute dipendono l’efficienza della corsa e quei processi di prevenzione che ci aiutano a ridurre gli infortuni. Un piede reattivo, che è elastico a terra, sfrutta al meglio i momenti di appoggio e di spinta permettendoci di correre in maniera più efficiente. Inoltre, un piede che è efficace nella fase di appoggio a terra è sottoposto a un minor sovraccarico a livello articolare, muscolare, legamentoso e questo contribuisce a una minor incidenza a livello di infortuni.
La prima e più semplice abitudine che possiamo includere nel nostro allenamento è la variazione del terreno. Per allenare piedi e caviglie (anche le caviglie vanno allenate, infatti, perché trasmettono a terra l’energia espressa dal corpo durante la corsa) è bene prevedere di tanto in tanto sedute di allenamento su diversi terreni: in collina, in pineta, sull’erba. Correre sempre su superfici piane e sull’asfalto alla lunga può dare problemi dal punto di vista traumatico. Di seguito gli esercizi da eseguire almeno una volta a settimana:
Semplicemente camminare scalzi a casa consente di rafforzare i muscoli dei piedi in modo naturale, aiuta a trovare il baricentro e una corretta distribuzione del peso del corpo, favorisce la traspirazione della pelle e migliora la circolazione del sangue.
Un altro esercizio consiste nel restare in equilibrio su una gamba sola (con o senza un cuscino propriocettivo) mantenendo il ginocchio leggermente flesso, prima su un piede e poi sull’altro, prima con gli occhi aperti e poi con gli occhi chiusi.
La variante dinamica prevede di fare oscillare la gamba sospesa da terra sia avanti e indietro che lateralmente aprendo e chiudendo la gamba.
I muscoli tibiali ci consentono movimenti del piede quali la flessione dorsale, l’adduzione e la rotazione. Stando in piedi, sollevare le punte dei piedi fino a portare il peso del corpo sui talloni. La variante dinamica prevede di camminare sui talloni.
Il soleo è il muscolo che consente la flessione plantare e di puntare le dita. Partendo dalla posizione eretta, sollevarsi sulle punte dei piedi e mantenere la posizione per qualche secondo; la variante dinamica prevede di camminare sulle punte.
Sono i muscoli che ci consentono di flettere il piede e che sostengono l’arco plantare, fornendo stabilità al piede e flessibilità per l’assorbimento degli urti. Stando seduti su una sedia con le gambe a squadra e i piedi scalzi, posizionare un asciugamano per terra e cercare di prenderlo con le dita dei piedi, alternando prima un piede e poi l’altro.
Questi muscoli sono importantissimi per la stabilità e per la fase di spinta durante la corsa. Stando in piedi, sollevare l’alluce lasciando le altre quattro dita a terra; successivamente, sollevare le quattro dita tenendo fermo l’alluce.
Questi esercizi consentono di rafforzare l’articolazione e prevenire fastidiose distorsioni. Dalla posizione seduta a terra, flettere, estendere e ruotare la caviglia (possiamo anche aiutarci utilizzando una banda elastica).
Ci sono alcuni esercizi di tecnica di corsa che aiutano a migliorare la potenza dei piedi. Ad esempio la rullata tacco-punta: si esegue come una camminata lenta ma energica poggiando dapprima il tallone a terra, poi articolando il plantare e terminando con la spinta sull’avampiede. È un esercizio che allena l’articolazione della caviglia e la fase di spinta del piede a terra.
Lo sappiamo, nell’economia di una settimana è difficile inserire altri esercizi oltre ai consueti allenamenti di corsa. In realtà i benefici ottenuti in qualità di miglioramento della performance di corsa e di prevenzione sono incredibili e ottenibili in poche settimane. Provare per credere!
Buona sera grazie dei consigli sempre molto molto preziosi vi volevo chiedere se era possibile magari avere un video grazie
Qui trovate un video, sempre di Micol, che spiega gran parte di questi esercizi e ne consiglia altri https://youtu.be/ylpBsD5IRKs
Ottimo e se supportato da un video/foto, per meglio eseguire gli esercizi, sarebbe eccellente.
Qui trovate un video, sempre di micol, che spiega gran parte di questi esercizi: https://youtu.be/ylpBsD5IRKs
Buongiorno; finalmente un articolo completo, non banale o superficiale e con le indicazioni specifiche sugli esercizi da fare. Come al solito Micol Ramundo la migliore
In realtà il 3° esercizio è più per il gastrocnemio in quanto la posizione estesa del ginocchio richiama un lavoro maggiore per questo muscolo. Per far lavorare il soleo bisognerebbe fare un esercizio di calf raise seduti che riduce l'impegno del gastrocnemio e richiama invece un lavoro importante del soleo