Anche nel nuoto l'idratazione è fondamentale per mantenere alte le prestazioni. Ma come e quanto idratarci correttamente in acqua?
L’idratazione è una cosa seria anche nel nuoto. Può sembrare paradossale perché la sensazione di essere immersi nell’acqua potrebbe farci pensare che non vi è ragione di idratarsi. La verità è che anche mentre si nuota - a buon ritmo - si suda. Si perdono infatti acqua e minerali che, sia chiaro, vanno rimpiazzati nell’immediato. Come fare? È semplice: basta seguire queste linee guida.
Una bevanda isotonica per sportivi è l’opzione più comune. Il vantaggio è che oltre ai principali minerali (sodio, cloro, potassio e magnesio) contiene anche una piccola quota di carboidrati utili come un adeguato supporto energetico.
Il consiglio è quello di diluire nella borraccia una bevanda isotonica con carboidrati, meglio se in rapporto 2:1 tra glucosio e fruttosio. Così facendo il supporto energetico sarà immediato e costante supportando l’intensità dell’allenamento.
L’ideale è assumere un piccolo sorso ogni volta che se ne ha opportunità così da evitare una grande quantità di fluidi nello stomaco, favorire l’assorbimento a livello intestinale e avere una costante distribuzione dell’energia durante l’intero allenamento, evitando così picchi e carenze.
Gli studi sull’idratazione nei nuotatori (bibliografia in calce) hanno infatti messo in luce che:
Bibliografia:
Domanda: durante una gara IM in acque libere è impossibile idratarsi, ha senso abituare il fisico alla "non idratazione" durante l'allenamento? Grazie