Per la rubrica School of… Micol Ramundo ci porta a correre in discesa, per raccontarci la tecnica fondamentale
Nell’allenamento per il running bisogna curare ogni dettaglio e non si può improvvisare nulla. Accanto a ripetute, fondi medi o salite bisogna allenare anche la discesa, una componente fondamentale per acquisire una tecnica di corsa completa.
Micol Ramundo per la rubrica School of… ci spiega i principi fondamentali per imparare a correre in discesa, senza affaticare eccessivamente i muscoli durante un allenamento o una gara.
La discesa viene sempre vissuta come libertà, che si corra a piedi o in bicicletta, ma imparare il controllo del movimento anziché subire la pendenza, protegge sia le articolazioni che muscolatura e fa sprecare meno energie. La corsa sullo sterrato è un plus per chi si allena molto: il terreno ammortizza naturalmente la corsa, con minori rischi per tendini ed articolazioni. Per questo molti atleti la prediligono negli allenamenti lenti, anche se poi gareggeranno su asfalto.
Su sterrato bisogna correre in discesa facendo passi frequenti e più corti sempre dentro al proprio baricentro e anticipare gli ostacoli guardando avanti 5/6 metri, senza sbilanciarsi eccessivamente in avanti. In questo c’è una differenza di genere tra donne e uomini, dato che le prime hanno geneticamente un baricentro leggermente più basso, all’altezza dei fianchi, rispetto ai maschi nei quali è situato vicino all’ombelico.
Imparare a governare la corsa in discesa permette di controllarla nei tratti più impegnativi o sterrati, con la tecnica di passi brevi e sicuri, e di aprire invece il passo quando il fondo e la pendenza lo consentano, come nel tratto corso da Micol.
La certezza di avere un passo aperto e disteso deriva dall’ampiezza della falcata e dal fatto che i talloni salgano verso i glutei, a riprova che la spinta sia efficiente. In questo modo si sfrutterà al meglio la pendenza senza sovraffaticarsi ed anzi facendo riposare i muscoli provati dalla corsa “in tenuta”.
La corsa in discesa non è così facile come si immagina, in questa puntata Micol ha svelato qualche segreto per migliorarla: questi punti insieme all’allenamento periodico ci aiuteranno a prendere dimestichezza, soffrendo sempre meno a livello muscolare.
Se aveste delle curiosità su argomenti e temi inerenti alla corsa, lasciatele in un commento al contenuto, così da darci modo di aiutarvi ad ottenere una tecnica migliore.
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Bravi Grazie FA SEMPRE PIACERE RICEVERE consigli di chi ha la conoscenza, anche per apasionati come me. Ho una domanda: qualche volta in discesa lunghe+ 4/5 km fanno male la punta delle ditta con certe scarpe, invece con altre no...può dipendere anche del modo allaciare le scarpe? Consigli per questo problema? Grazie
Ciao Raul, il primo consiglio per evitare traumi alle dita dei piedi è di allacciare al meglio la scarpa, assestando specialmente i 3 passanti più bassi, quelli verso le dita dei piedi che fermano il piede. Mi è capitato spesso di vedere scarpe molto più grandi del necessario per provare ad evitare i colpi, ma allacciate in maniera sommaria.
Molto interessante e utile, davvero ben fatto. Tra gli argomenti che seguirei volentieri c'è il rischio "tallonite" che affligge penso molti runner professionisti e non. Come si può prevenire e cosa fare se si è incorsi nel disturbo?
sono pienamente daccordo la disciesa va affrontata senza frenare troppo lasciando le gambe rilassate e senza paura nel saltare gli ostacoli.insomma e' il vero momento di volare con il pensiero e sentirsi liberi nella natura
super
Consigli molto utili, ci si accorge dell'importanza della corsa in discesa solo quando ....ci esplodono i quadricipiti dopo aver corso in discesa, magari per lunghi tratti, senza allenamento e senza un minimo di tecnica. Aggiungerei, ma vedo sotto che Andrea Toso ha già toccato l'argomento, che è ancora più importante scegliere scarpe almeno di un numero in più, ed allacciarle molto bene, il piede ovviamente tende a scivolare in avanti
io sono principiante , in salita mi la cavo benino , invece in discesa sono una frana, proprio , la gente che lo superata in salita , in discesa stanno andando forte , e piu io penso di aumentare la velocita piu loro si alontanano
mi e piaciuto moltissimo e' spiegato ottimamente ,essedo io un discesista devo dire che ho appreso cose interessanti da questa lezione tecnica grazie . Maercello
pienamente daccorddo per qauanto riguarda un allenamento ma in gara se si scende cosi gliu alttri nonli riprendi nemmeno con la moto