Le distanze della corsa su strada sono diverse, alcune classiche dell'atletica in pista anche se quando ci si approccia al running ci si focalizza principalmente sulla Maratona.
La Maratona nasce con i primi giochi olimpici moderni nel 1896 ad Atene e nelle intenzioni di Michel Bréal voleva ripercorrere la corsa epica di Filippide che nel 490 A.C. dalla città di Maratona arrivò all’acropoli di Atene per annunciare la vittoria sui Persiani, narrata da Plutarco. Secondo Erodoto invece la distanza della corsa di questo messaggero era stata di ben 225 km, percorsi in un solo giorno, da Atene a Sparta per chiedere rinforzi contro i Persiani.

Le distanze della corsa “Maratona” cambiò nei quadrienni successivi: 40, 26 km nel 1900 a Parigi, di nuovo 40 nel 1904 a Saint Luois (USA), 41,86 nel 1906 le cosiddette Olimpiadi Intermedie ad Atene, e nel 1908 si arriva alla prima misurazione della definitiva: a Londra si prepara un percorso di 26 miglia, 41km 483 metri, ma mancavano 352 metri per arrivare al palco reale dove si voleva far arrivare la gara. Nasce così il mito della distanza della maratona: 42 km 195 metri, o 26miglia e 385 yarde per il sistema di unità imperiali.

Diverse distanze nelle olimpiadi del 1912 a Stoccolma (40,2 km) e quella successiva alla Grande Guerra nel 1920 ad Anversa (42,750) e solo nel 1924 a Parigi venne certificata e definita la distanza della maratona di 42km 195m.
Esiste poi un mondo di distanze competitive e non competitive, gare in miglia anzichè in km come la 10 miglia, o tutte le gare “di paese” che per non ricadere in regolamenti e costose misurazioni ufficiali, hanno lunghezze simili.
La maratona può essere un obiettivo ambizioso che ci porterà grande soddisfazione per il titolo, ma il vero piacere sarà sempre correre, a qualsiasi ritmo ed in qualunque distanza.
Io non vado da nessuna parte Io sto andando e basta