Perché correre piano? Ti sembra correre? Guarda che quello è jogging non corsa. Ma davvero a 6' al km la chiami corsa?
Uno degli effetti del Covid-19 è stato che molte persone hanno iniziato a dedicarsi ad attività fisiche possibili, tra cui proprio la corsa. Ci sono quindi un numero considerevole di nuovi RUNNER che hanno dei passi lenti e nuovi RUNNER che non mirano a prestazioni ma al benessere. Ovviamente chi inizia deve correre piano.
Amo poco le etichette, al più dello scherzoso tartarunner, ma ghettizzare chi per scelta o per status non corre sotto ai fatidici 6 mi sembra davvero fuori luogo, se poi viene usato in gruppi di discussione legati al mondo della corsa.
La cosa che ancora di più mi fa specie è che ho la fortuna di conoscere anche dei runner professionisti e in loro apprezzo il grande rispetto per chi sta iniziando questo meraviglioso sport e per chi invece ha performance “limitate” ma vive la propria dimensione in serenità e penso ce ne siano moltissimi.
Penso che i gruppi di discussione debbano essere luoghi di condivisione ma anche di supporto per chi sta iniziando e per chi cerca consigli o aiuto da coloro che hanno una maggiore esperienza. Così come ritengo che per chi mira alle performance pure e quindi non a correre piano, i luoghi migliori siano le classifiche delle gare o i segmenti di Garmin o Strava, vista la situazione che sta piegando il mondo sportivo mondiale negli ultimi mesi.
Ho avuto modo di vivere il mondo delle community anche grazie alla mia primaria passione professionale (SEO e Web Analytics) e queste dinamiche spesso vengono riscontrate, tant’è che nei gruppi più di qualità, la figura del moderatore è proprio quella che cerca di prendere per mano i niubbi per essere accompagnati in un percorso formativo così come ha il ruolo di bloccare chi cerca di mettersi in mostra o richiedere supporto che va oltre a una chiacchierata (consulenza / coaching).
Poi per carità, si leggono castronate di ogni tipo, si devono affrontare domande che possono diventare banali, ma più di qualche volta un accompagnamento di questi profili possono portare le persone a crescere, con riconoscenza.
Lungi da me dal fare un pippone sul come ci si deve comportare (spero di non averlo fatto) ma mi piacerebbe questo testo potesse essere un punto di riflessione per tutti noi: per chi sta entrando, per farlo nel modo più umile e proattivo possibile, per chi ha già fatto tanti passi, perché non vanno mai dimenticati i propri inizi e che - là fuori - c’è sempre qualcuno che ti può “sventolare” spiegandoti su strada che non si è mai arrivati.
C’era una volta una lepre che si vantava di correre più veloce di tutti quanti, e ogni volta che poteva prendeva in giro la povera tartaruga, che invece camminava sempre piano piano. (Esopo)
Grazie se hai letto fino a qui. Se ti fa piacere seguimi anche sul canale Telegram: Merlinox Runs.
Perfettamente d'accordo, ancor di più sul "vorrei ma non posso" . Se fai un po' di gare abbassi subito la cresta, e se in qualche gara ti va bene, e non è la corsa intorno al quartiere, allora ti ricordi (e come) di quanto ti è costato quell'arrivare bene e capisci quanto ancora te ne manca per arrivare meglio... Le mie prime gare sono state un confronto con il testosterone di quanti, soprattutto alla partenza, mostravano un machismo assoluto. Da timido lo pativo. Poi però nel tempo capisci che sono quelli che stanno zitti ad essere i più tosti. Personalmente poi, ammiro con tutto il cuore chi tiene duro fino alla fine, chi non ne ha ma non molla, chi parte non per vincere, ma per farcela. Non so se al posto loro avrei tanta forza di volontà. Per ora le gambe vanno. Ma quando prima o poi non andranno più, sarà dura partire solo per farcela. Più dura di come parto adesso, lo so già!
> Non so se al posto loro avrei tanta forza di volontà. Hai colto nel segno anche il mi pensiero. Alla fine ci si accorge che il più temibile avversario siamo noi stessi.
Non tutti corrono per avere record da sventolare o guardano il cronometro. C'è chi corre perché gli piace e non da importanza al tempo o alla classifica. Molti fanno maratone in 5 o 6 ore semplicemente per il piacere di "esserci"
Certo assolutamente. Poi penso che ognuno debba trovare il suo equilibrio di benessere: c'è chi lo trova correndo spensierato e chi invece si rilassa maggiormente se deve tenere la testa su un passo e i pensieri non hanno spazio.
Ammiro le persone che impiegano 5 o 6 ore per fare una maratona, perchè lo reputo più difficile a livello fisico che mentale stare sulle gambe tutto quel tempo, quindi alla fine li ritengo "più forti" di chi ci impiega la metà del tempo o giù di li.
Personalmente ogni volta che incrocio un/una runner/jogger sul mio percorso, indipendentemente dal passo o dall’età, gli/le sorrido con simpatia ed ammirazione perché ha trovato la forza di volontà per alzarsi dal divano, indossare le scarpette e mettersi in movimento
Mi ricordo - per paradosso - una pubblicità di una volta della Porsche in cui - sostanzialmente - dicevano che in Porsche eri ai 130 in autostrada sfruttando pochissima della potenza a disposizione, mentre chi stavi superando era abbomba. Ecco giriamola quando incrociamo qualcuno "lento" anzi "più lento" e ricordiamoci quando per andare a 6 sputavamo sangue ;)
io corro da 20 anni, prima andavo anche a 3.30 ora a 6 ma non mi sento di serie b anzi mi diverto, mi piace, sono in salute
Grande Walter: regola UNO stare bene con se stessi!
Bravo Riccardo, a nome di tutti noi "tapascioni", Noi a cui piace correre... perché ci piace correre e basta, alla faccia del cronometro. Noi che stiamo lì sulle gambe anche per 5 o 6 ore di fila, cosa che richiede una resistenza mentale anche per solo far passare il tempo. Noi che abbiamo fiato per scambiare una battuta con chiunque ci supera, o che (raro, ma succede) superiamo. Noi che allunghiamo una mano per dare un "cinque" ai bambini e agli anziani che ci incitano dai marciapiedi. Noi che abbiamo i moscerini in mezzo ai denti, perché sorridiamo e soffriamo sorridendo. Noi che ci fermiamo se qualcuno e' in difficoltà, tanto il tempo non ci manca. Noi che accogliamo al collo quella (sudata) medaglia come fossimo arrivati primi, solo per la gioia di avercela fatta. Noi che ogni volta diciamo "mai più una fatica simile", ma poi alla prossima occasione stiamo di nuovo lì, in maglietta e mutandoni. ...con la sola speranza che all'arrivo ci abbiano lasciato qualcosa per il rinfresco!
Max sei un mito, questo non è un commento, è un MANIFESTO ;)
Credo sia importante fare riferimento anche ai propri limiti, di età e di forma fisica. Io ho 64 anni e corro i 10 km in 55 minuti, con allenamento molto soft. Mi basta e sono soddisfatto ed ho escluso di andare oltre come percorso. Vorrei solo osservare: perché correre una maratona fuori la propria portata, pur con grande spirito di sacrificio sia fisico, sia mentale, quando si può correre percorsi più brevi con qualche soddisfazione agonistica?
Intanto Angelo complimenti: c'è un modulo che posso firmare per arrivare anch'io over 60 a batter ancora il moribondo??? ;) Per il discorso maratona la penso anch'io così, però rispetto le scelte personali e nutro una forte stia perché è veramente uno sforzo immane.
sono 10 anni che corro e ho fatto solo una volta i 10km in meno di un'ora. La maratona? Decisamente oltre le mie articolazioni. Ho "solo" 50 anni ma scendo sotto i 6 al km con le ripetute brevi. I miei lunghi arrivano a 15 km e tengo un 6.30 altrimenti il cuore esce e mi prende a schiaffi mentre i polmoni mi tengono fermo :D Ma mi diverto, passo più tempo a guardarmi intorno che a guardare l'orologio
Penso che in: > Ma mi diverto, passo più tempo a guardarmi intorno che a guardare l'orologio ci sia dentro un mondo! Se il tuo cuore è sano (fatta visita???) farlo uscire gli fa solo che bene!
Carissimo Riccardo sai cosa penso, che dobbiamo smetterla di giudicare e di avere atteggiamenti di grandi atleti, dobbiamo ricordarci che siamo degli amatori e correre per stare bene e divertirci tutto il resto lasciamolo agli atleti d'élite. O che corri a 6 o che corri a 4 non vedo nessuna differenza sarai sempre un amatore.
Hai assolutamente ragione. Così come non dobbiamo giudicare chi si fa un mazzo tanto per passare da 5:10 a 5:00, perché magari c'è un impegno enorme solo per il gusto di migliorarsi. ps: però quelli con il K-Way per dimagrire possiamo ancora giudicarli eh! ;)