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Corsa a digiuno: tutto quello che dobbiamo sapere

Ci sono tanti benefici per correre a digiuno ed Elena Casiraghi ci svela quali sono.

con Elena Casiraghi ·

Quanti di noi sfruttano i primissimi minuti della giornata per allenarsi? Chi perché gliel’ha inserito il proprio allenatore in tabella e chi perché comprende che quella del mattino presto è l’unica finestra di tempo per fare esercizio.

Qualsiasi sia la motivazione, l’allenamento a digiuno può offrire importanti benefici, per la prestazione e il benessere. Scopriamoli assieme.

Al mattino appena svegli il nostro organismo si trova in una situazione di carenza di energia. Un pò come se scendessimo in garage e trovassimo l’auto con la spia della riserva di energia accesa. È chiaro che in queste condizioni non potremo andare molto lontano e soprattutto dovremo evitare di giocare col pedale dell’acceleratore. Un pò di autonomia però ce l’abbiamo. Ed è proprio questa condizione a diventare strategica per l’organismo. Sia che corriamo per star bene sia se stiamo preparando qualche competizione di endurance.

La carenza di energia, infatti, attiva i geni responsabili dell’ossidazione dei grassi. In parole semplici in questa sessione a differenza di quanto siamo soliti pensare non si bruciano lipidi per produrre energia, bensì proteine e zuccheri, ma la corsa in queste condizioni ci permette di accendere la nostra “macchinetta bruciagrassi”. Una preziosa opportunità sia per favorire il dimagrimento, sia per “pulire” le nostre cellule dalle tossine accumulate, sia per allenare il nostro metabolismo alle competizioni più lunghe come la mezza maratona ma anche la maratona stessa o alcune distanze del triathlon.

Non tutti gli allenamenti a digiuno però sono uguali. E allora cerchiamo di capire come comportarci a seconda della tipologia e della sessione.

  • corsa a digiuno della durata 40-50 minuti

  • corsa a digiuno > sopra l’ora

Fondamentale è consumare la prima colazione entro 30 minuti dalla fine della sessione, ricca di carboidrati e fonti proteiche magre.

La corsa a digiuno deve avere però queste caratteristiche: bisogna evitare cambi di ritmo e lavori di forza come le ripetute in salita.

 


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Tag  alimentazione · allenamento corsa · tecnica corsa

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Le domande dei lettori

Enrica M. 16 maggio 2022

Molto interessante

Edy 19 maggio 2022

Grazie … domani si prova

Alberto M. 21 maggio 2022

Interessante brava !!

Filippo 4 luglio 2022

Molto interessante

Felice 5 luglio 2022

Io da sempre mi alleno a digiuno. Quando lavoravo mi allenavo la sera e oltre al pranzo e a qualche caffè pomeridiano non bevevo altro. Ora libero da impegni lavorativi preferisco correre all'alba. Prima di uscire bevo un caffè con un cucchiaino di miele e bevo il mio mezzolitro di acqua. Quando faccio ripetute o se sono in montagna mi bevo prima di uscire mezzo litro di acqua con i sali minerali e al rientro faccio una colazione leggera con un'altro caffè.

Renzo 5 luglio 2022

Buongiorno , mi sembra non ci siano scritte le differenze che producono le 2 tipologie di sessioni di allenamento a digiuno , e nemmeno come farle ( solo per la prima lo spiega “senza ripetute e senza cambi di ritmo”). Conosco abbastanza bene la corsa , anche alla mattina .