Chiara Ciuffini, ciclista poliedrica, svela i suoi segreti di integrazione e alimentazione per ogni disciplina praticata (strada, gravel e mtb).
Abbiamo incontrato Chiara Ciuffini, ciclista versatile e straordinaria interprete delle due ruote. Campionessa europea su strada nel 2020 e campionessa mondiale di gravel nel 2022, Ciuffini è un’autentica esperta delle diverse discipline ciclistiche. In questa intervista, esploreremo i segreti dell’integrazione nel ciclismo, passando attraverso le sue esperienze personali e ottenendo preziosi consigli per gli appassionati di bici.
Facciamo un passo indietro: prima di diventare una campionessa delle due ruote, Ciuffini faceva skyrunning. Poi, per recuperare da un infortunio legato all’equitazione, ha iniziato a pedalare casualmente a 23 anni, inizialmente con la bici da strada e poi immergendosi nell’off road, con mtb e gravel.
Partendo praticamente da zero e senza conoscenze specifiche sull’alimentazione e sull’integrazione, Ciuffini ha iniziato la sua avventura ciclistica. Con il passare del tempo e l’accumularsi di esperienze, ha affrontato sfide come gran fondo, medio fondo e gare di varie distanze. La nutrizione era qualcosa da gestire semplicemente ‘a sensazione’; dopodiché Ciuffini ha imparato sulla sua pelle l’importanza di un corretto apporto energetico.
Ciuffini ha rivelato di aver affrontato situazioni in cui si è trovata con la ‘luce spenta’ a metà gara a causa di una carenza d’energia. Il tutto era dovuto allo sbaglio di affidarsi alla sensazione di fame o sete (ma sappiamo bene che queste sensazioni sono il segnale che è già troppo tardi per rimediare). Questo l’ha spinta a conoscere meglio il suo corpo e, soprattutto, a chiedere consiglio a esperti sull’alimentazione pre, durante e post gara.
Ora ha elaborato una vera e propria strategia (attraverso varie sperimentazioni testate durante gli allenamenti: anche l’intestino deve essere ‘allenato’) che l’accompagna a ogni gara: un adeguato apporto di carboidrati e proteine nei giorni precedenti la gara, una colazione - il giorno della competizione - che unisce carboidrati e proteine per migliorare la sazietà durante l’intera giornata, l’uso di una gelatina pre-gara in quelle occasioni particolarmente ricche di tensione (ad esempio gare molto importanti).
Già dal giorno prima della gara, Ciuffini pianifica attentamente il suo apporto di carboidrati e proteine. Inoltre ha imparato a variare la sua alimentazione durante la competizione: nella prima parte, preferisce barrette, a piccoli morsi, per il gusto della masticazione; nella seconda parte opta per gel, per evitare l’affaticamento del suo corpo verso le barrette. Nelle gare più lunghe, sono ideali i carboidrati da borraccia (Isocarb C 2:1), con il giusto bilanciamento tra maltodestrine e fruttosio.
Questa flessibilità nella gestione dell’alimentazione è fondamentale per evitare crisi energetiche.
In collaborazione con e Enervit