La respirazione rappresenta da sempre un punto cardine del nuoto. Bisogna respirare ogni 2 o 3 bracciate? bisogna soffiare l'aria dal naso o dalla bocca?
La respirazione rappresenta da sempre un punto cardine (e per molti lo scoglio) del nuoto.
Con i piedi a terra, respirare ci viene così facile che quasi non ci si pensa, ma in acqua tutto cambia…e richiede più attenzione!
Sulla respirazione gli aspetti da trattare sono molti perché tutta la nuotata, la tecnica, la prestazione e il risultato dipendono da essa…ma dando per appresa la respirazione di base, quindi con una buona gestione dell’aria e una buona rotazione della testa che non influisce negativamente sulla nuotata (ad esempio con pause), affrontiamo qualche domanda “famosa” su cui riflettere per migliorare.
Quante volte avete sentito l’istruttore, l’allenatore o l’amico esperto dire che bisogna respirare ogni 3 bracciate? Eppure i grandi campioni che si vedono nelle competizioni importanti respirano ogni 2 bracciate, perché? Se lo fanno loro, perché non possiamo farlo noi?
Tutto vero, molti grandi professionisti in gara respirano ogni 2 bracciate e quindi sempre dallo stesso lato. Questo principalmente per due motivi:
Dunque i professionisti respirano ogni 2 bracciate proprio perché in gara tutto deve essere ottimizzato per andare il più forte possibile e ottenere il miglior risultato possibile.
Alla base però c’è una preparazione tecnica perfetta per cui questi atleti riescono benissimo a respirare da entrambi i lati, senza problemi di tecnica ed è ciò che fanno nelle nuotate di allenamento nelle fasi meno intense.
Ma quali sono allora i contro e perché si consiglia la respirazione ogni 3 bracciate?
Considerando una tipica gara di fondo, la respirazione alternata ogni 3 bracciate va bene nel classico regime aerobico in cui si svolge. Nel caso di cambi di ritmo e tratti più intensi, può essere necessario un maggior afflusso di ossigeno ai muscoli, quindi verrà quasi in automatico una maggiore ricerca di aria con atti respiratori fatti più frequentemente ogni 2 bracciate.
Infine, altri fattori di gara possono condizionare e far preferire la respirazione su un lato piuttosto che sull’altro, quali ad esempio onde, punti di riferimento, avversari, ecc… ma ciò non può escludere l’aver appreso il gesto da ambo i lati, anche perché, magari ci si trova a dover respirare proprio dal nostro lato debole!
Ok, per quanto riguarda l’inspirazione la risposta è facile: obbligatoriamente dalla bocca (o volete provare a farlo dal naso?)
Ma per l’espirazione? Considerando che per respirare correttamente bisogna imparare a soffiare, a svuotare completamente e velocemente i polmoni, la risposta più logica è quella di utilizzare la via che permette di espellere più aria possibile. E questo avviene sicuramente attraverso la bocca.
Con la bocca infatti si riesce ad espellere una maggiore quantità di aria in minor tempo. Soffiare dal naso, o da entrambe le vie, non è tecnicamente sbagliato, solo richiede una maggior confidenza con il gesto per riuscire ad essere efficaci.
Il consiglio? Entrate in acqua e provate! Provate a nuotare soffiando solo dalla bocca, solo dal naso o da bocca e naso contemporaneamente, pensando all’espirazione come ad un flusso continuo di bolle, cercando di cogliere sensazioni e differenze.
In acque libere, la respirazione oltre ad influire sull’efficienza della nuotata, influisce anche su un altro aspetto fondamentale quale la rotta!
Qui infatti diventa fondamentale introdurre anche delle respirazioni frontali, con la testa quindi rivolta in avanti per poter controllare la direzione che si sta prendendo.
Inoltre, nelle open water intervengono fattori che possono influenzare il lato di respirazione in base alle diverse necessità date ad esempio da onde, correnti, gruppo, traiettorie e punti di riferimento.
Aspetti di cui abbiamo parlato nei precedenti articoli dedicati proprio alle acque libere.
In conclusione, la respirazione è un aspetto fondamentale che non si smette mai di apprendere e migliorare. Una nuotata corretta prevede un’ottima gestione dell’aria e la capacità di svuotare totalmente i polmoni.
Tutti hanno un lato preferito, ma è necessario imparare a respirare da entrambi i lati e nuotare con la respirazione alternata per mantenere la simmetria e l’equilibrio.
Non vi resta che entrare in acqua e sperimentare.
Buone bolle a tutti!
Articolo interessante e come persona alla quale piace nuotare condivido appieno le spiegazioni date
Bellissimo articolo, spiegazione semplice ed efficace, soprattutto perché anche a me è capitato da istruttore di nuoto di ricevere la classica domanda masi respira dal naso o dalla bocca etc etc…
Ottimo. Chiaro ed utile
Grazie, bella spiegazione tecnica e ottimi consigli, personalmente ho imparato a espirare contemporaneamente dalla bocca e dal naso e posso confermare una maggior efficacia nella nuotata in acque libere, normalmente respiro ogni due bracciate, quindi solo da un lato, purtroppo un mio difetto è quello di non saper mantenere la rotta che sono costretto a raddrizzare ogni tanto. Consigli..? grazie a tutti.
Si grazie ottimi consigli proverò a metterli in pratica
giusto, ottimi consigli.....