Foratura, catena rotta o cambio piegato: i guasti più comuni in gravel, cosa portare nel kit di riparazione e come cavartela da solo. Più la checklist da fare prima di ogni uscita.
La gomma che si sgonfia in mezzo al nulla, la catena che si spezza in salita, il cambio che picchia contro un sasso. È statistica: ogni tot uscite un problema meccanico può capitare. La differenza la fa sapere cosa fare, e avere con sé gli strumenti giusti.
In questo episodio di School of Gravel, Marco Aurelio Fontana passa in rassegna i guasti più frequenti in sella alla gravel, il kit da portare in base al tipo di uscita, come intervenire sul campo e cosa controllare prima di partire per evitare brutte sorprese.
Attenzione al peso: con il kit completo si arriva quasi a un chilo, e in termini di watt conta.
Togli la ruota e rimetti subito il perno al suo posto: è un attimo perderlo. Poi hai due strade.
Rimontando la ruota non tirare la leva del freno: le pastiglie si chiudono e senza un cacciavite o uno spaziatore è difficile riaprirle. Infine fai girare la ruota e controlla che giri dritta: il bordino laterale della gomma deve essere visibile in modo uniforme, segno che la gomma è tallonata bene. Se non lo è, il problema non è grave, ma è meglio sistemarla.
Con uno smagliacatena, ed eventualmente una falsa maglia di scorta, la catena si ripara sul posto. Il punto chiave è un altro: rimagliata, la catena sarà più corta di prima. Se il meccanico ha fatto bene il suo lavoro, la lunghezza originale era quella giusta per stare in tensione con i rapporti più estremi. Quindi, dopo la riparazione, evita di usare la corona grande con il pignone più grande: il cambio lavorerebbe tiratissimo e rischieresti di romperlo. La regola vale anche con il monocorona: non usare il rapporto più agile.
Se gabbia del cambio o forcellino si piegano, il cambio lavora male perché non è più verticale. Qualcuno porta un forcellino di scorta, ma attenzione: spesso è specifico per ogni modello di bici.
In emergenza si può provare a raddrizzare la gabbia tirandola leggermente, ma con molta cautela: se è molto piegata, il forcellino o la gabbia potrebbero essere quasi rotti e spezzarsi del tutto. Il consiglio di Marco è di non forzare e, se ci sono due o tre pignoni che funzionano, usare quelli, giocando eventualmente con il deragliatore anteriore. Meglio tornare a casa con pochi rapporti che restare a piedi.
Con il Shimano GRX Di2 a doppia corona, quando la batteria sta per scaricarsi, segnalato anche dal ciclocomputer, il deragliatore anteriore inizia a funzionare meno o smette di funzionare: si usa una sola corona e il cambio posteriore ti porta fino a casa. Con altri sistemi, come SRAM, che hanno batterie separate sui vari componenti, si può eventualmente spostare una batteria carica sul deragliatore posteriore.
Il modo migliore per non restare a piedi è prevenire. Lava la bici dopo le uscite con fango o tanta polvere, lubrifica la catena e portala ogni tanto dal meccanico: saprà dirti quando la catena è da cambiare. Per tutte le piccole chicche di meccanica c’è anche The Garage, la rubrica di ENDU Channel dedicata.
Prima di partire, controlla:
E tu come ripari la tua gravel? Fascette o fil di ferro? Raccontacelo nei commenti al video.
Vuoi saperne di più? Guarda l’episodio completo e parti preparato per la tua prossima uscita!
In collaborazione con Cetilar Nutrition. Grazie a Shimano
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Video interessante! Ho una mountain bike non una Gravel, comunque alcuni dei consigli valgono per qualsiasi bici. Farò tesoro di queste "soluzioni base" che ho trovato utilissime visto che i miei viaggi sono per la maggior parte in solitaria. Utile anche sapere cosa portare per le emergenze, i miei kit sono sempre un po' improvvisati!