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Marco Aurelio Fontana in gravel con gilet nero e guanti gialli affronta una salita sterrata, con la valle e un paese sfocati sullo sfondo
School of Gravel

Offseason gravel: come allenarsi in inverno e gli errori da evitare

Pausa, ripresa e lavori specifici: come organizzare l'inverno nel gravel tra approccio agonistico e più chill, quali errori evitare e i consigli per arrivare in forma alla nuova stagione.

con Marco Aurelio Fontana ·

Offseason gravel: come affrontare l'inverno (e arrivare carichi a primavera)

Le giornate si accorciano, le temperature scendono e la stagione degli eventi si chiude. Per chi pedala in gravel si apre una fase delicata: l’offseason. Come gestirla? C’è chi la vive in modo competitivo, chi in modo più tranquillo e divertente, e chi, giustamente, mescola le due cose. Una cosa però vale per tutti: gli errori fatti d’inverno si pagano a febbraio e marzo, quando la nuova stagione riparte.

In questo episodio di School of Gravel, Marco Aurelio Fontana spiega come organizzare i mesi invernali, i pro e i contro di due approcci diversi, gli errori da non fare e il suo consiglio da pro.

Novembre, dicembre, gennaio: l'inverno in tre fasi

  • Novembre: rallentare e fermarsi. Dipende da quanto hai pedalato e da quanto è stata dura la stagione, ma due o tre settimane di pausa non sono un problema: anzi, servono a ricaricare le energie. Prendersi il proprio momento "off" è fondamentale.
  • Dicembre: si riparte. Fa freddo e viene buio presto, ma tra prime uscite, rulli e palestra ci sono tanti modi per tornare a pedalare e rimettersi in forma.
  • Gennaio: si costruisce. Qualche uscita lunga, lavoro aerobico ma anche qualche lavoro più intenso, per arrivare a febbraio, il ponte verso la nuova stagione e i primi eventi di marzo. Che si tratti di gare o di eventi da vivere senza il numero sulla bici.

Approccio competitivo: il ciclocross

Per chi ha voglia di mettersi il numero sulla schiena, l’inverno può voler dire ciclocross: gare da 40-60 minuti a tutta, tra vigneti e fango. Un approccio racing, con tanto lavoro cardiovascolare e di potenza, perché si rilancia continuamente in uscita dalle curve.

I pro:

  • Pochi rulli: si sta quasi sempre all'aperto.
  • Un lavoro cardiovascolare intenso, difficile da replicare su strada o nelle uscite gravel.
  • Tante skills di guida: pedalare nel fango e guidare "di fino" sono abilità che poi ti porti nel gravel.
  • Efficienza: con poche ore si fa tanto lavoro e si arriva a fine inverno con una bella gamba. Una o due gare al mese possono bastare.

I contro:

  • Serve già un buon livello di guida sulla propria gravel: se sei alle prime armi rischi di trovarti in difficoltà.
  • Freddo e fango richiedono materiali adeguati. Una gravel con due gomme slick non basta, e nelle gare di ciclocross la sezione massima consentita è di 33 mm.

Approccio più chill: esplorare e imparare

All’estremo opposto c’è un inverno più da esploratore. Qui si passa alla monster gravel o direttamente alla mountain bike, una front con 100 mm di escursione all’anteriore o una full con 120 mm davanti e dietro, per girare senza pensare troppo all’allenamento e divertirsi sui sentieri.

Con la gravel puoi provare gomme invernali tassellate per affrontare il fango e giri più tecnici; con la MTB puoi giocare su rocce e radici.

Il pro: impari tante cose. Ripetendo i gesti tecnici il corpo li memorizza e li trasforma in automatismi, proprio come succede con la pedalata: nelle lunghe distanze non conta solo il motore aerobico, ma anche un gesto ripetuto per ore che diventa sempre più efficiente.

Il contro: se giochi tutto l’inverno rischi di fare poco lavoro aerobico. Le uscite con gli amici sono bellissime, ma senza un vero allenamento rischi di arrivare alla primavera con tante skills e un “motore” un po’ piccolo.

3 errori da non fare in inverno

  1. Essere malati di volume: troppe ore in sella d'inverno rischiano di farti arrivare a Pasqua già finito.
  2. Trascurare la forza: in palestra o pedalando, qualche lavoro di forza è fondamentale nel nostro sport.
  3. Andare in letargo: se non fai assolutamente niente arrivi riposato, ma poi c'è tantissimo lavoro da recuperare.

Per il resto, divertiti e datti degli obiettivi: è quello il vero segreto.

Il consiglio da pro: divertirsi (e non solo sui rulli)

D’inverno fa freddo, le ore di luce sono poche e gli impegni di lavoro restano tanti. Per questo, secondo Marco, la chiave è il divertimento: fare quello che si riesce a fare meglio e con più piacere.

  • Ti piace correre? La corsa a piedi è uno strumento fantastico in inverno: 30-40 minuti con un pizzico di lavoro aerobico, una o due volte a settimana, aiutano tantissimo.
  • Ti piace il cross? Fai qualche gara e gioca nel fango, mettendo in conto fango in macchina e vestiti da lavare.
  • Rulli, ma con misura: una o due volte a settimana per una sgambata o per qualche lavoro aerobico e di forza, sfruttando le possibilità dei rulli smart.
  • Un'uscita lunga nel weekend, quando hai tempo.

Così si arriva alla nuova stagione belli sul pezzo: carichi per chi corre, oppure pronti per randonnée ed eventi per chi vive il gravel in modo più chill.

E tu come passerai l’inverno? Raccontacelo nei commenti al video.

Vuoi saperne di più? Guarda l’episodio completo e preparati a vivere al meglio l’offseason!


In collaborazione con Cetilar Nutrition. Grazie a Shimano

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Le domande dei lettori

Roberto P. 26 marzo 2026

Ciao sei molto di aiuto con la tua spiegazione su come affrontare i mesi invernali , io ho appena cominciato a fare Gravel ma ogni tanto lo ricambio anche a fare bdc con qualche passeggiata o è meglio fare una corsetta a piedi ? Poi ho cominciato a fare qualche sentiero scassato con la mia Gravel con pneumatici da 45 per provare qualcosa di più tecnico in salita, cosa ne pensi? Mi sto preparando per la primavera giustamente ?