I dolori in sella sono un disturbo molto comune tra noi ciclisti. Non deve mai essere sopportato ma affrontato e risolto per poter pedalare con serenità.
I dolori in sella sono un disturbo molto comune tra noi ciclisti che non deve mai essere sopportato ma affrontato e risolto per poter pedalare nel modo migliore così da rendere uniche le tue esperienze in bici.
Una pedalata senza fastidi o senza dolori è l’ideale per divertirsi e godersi il giro in strada.
Quando parliamo di dolore in sella parliamo di un problema multifattoriale, dove diverse variabili influiscono sull’insorgenza di questo fastidio: dalla taglia della bici, alla posizione biomeccanica, al fondello dei nostri pantaloncini, alla sella ecc… Dovremmo quindi analizzare ogni variabile prima di risolvere definitivamente questo spiacevole fastidio che può manifestarsi con sintomi diversi come pressione, attrito, calore, sudore e umidità. Ad onor del vero è piuttosto frequente avere un po’ di “mal di sella” se stiamo provando per la prima volta un lungo da 100 kilometri, purché il giorno dopo questi dolori scompaiano del tutto. Mentre se il dolore è persistente anche nei giorni successivi, probabilmente è un segnale che qualcosa deve essere rivisto.
Considerate le molteplici variabili che possono portare all’insorgenza del dolore in sella occorre procedere per gradi, apportando una modifica alla volta: imparando a sviluppare un vero e proprio processo di evoluzione del problema che ci porterà ad analizzare ogni singolo fattore. Infatti, se andiamo a provare contemporaneamente un nuovo paio di pantaloncini, una nuova sella e una nuova posizione in bici, come faremo a sapere quale di queste nuove modifiche funziona realmente o no? Cambiando un fattore alla volta invece, sarà possibile registrare le nuove sensazioni e la eventuale differenza che sta facendo la modifica.
La posizione in bici determina la distribuzione dei pesi del ciclista tra l’avantreno e il retrotreno della bici, andando quindi a generare pressioni diverse che si generano sia sulle mani poggiate sul manubrio che sulle ossa poggiate sulla sella. Una posizione molto eretta del ciclista potrebbe scaricare molto peso sul retrotreno della bici e quindi sulla sella, alleggerendo la pressione sulle braccia. La corretta posizione in sella la si ottiene nel tempo apportando via via piccolissimi cambiamenti che rispecchiano il nostro livello atletico e il nostro grado di flessibilità. Ogni qualvolta che cambiate bici o notate un piccolo fastidio comparso all’improvviso non sarebbe sbagliato prendere appuntamento con il vostro biomeccanico di fiducia per fare un controllo alla vostra posizione.
Conoscere l’impronta con cui ci poggiamo sulla sella è importante in quanto ci aiuta enormemente nel determinare la larghezza della sella, dato che questa deve essere abbastanza larga da poter fornire un supporto sufficiente alle ossa del bacino. Se vi accorgete di stare spingendo indietro sulla sella ripetutamente durante la vostra uscita in bici, questo è un segno che state cercando di trovare supporto per le ossa del bacino, ovvero la larghezza della sella è troppo stretta e questo può creare dolore nella parte anteriore della poggiata. Mentre se vi ritrovate seduti più avanti, significa che la vostra sella è troppo larga.
Le selle con un taglio al centro possono essere una soluzione per molti ciclisti poiché alleviano la pressione nelle aree dei tessuti molli: le selle “gap” sono state inventate per affrontare l’intorpidimento della zona pelvica poiché alleviano la pressione in una zona molto delicata.
L’angolo di inclinazione della sella può fare una differenza significativa per il comfort. Inclinando il “naso” verso il basso, anche di soli 2 gradi, può davvero migliorare le vostre pedalate.
L’imbottitura all’interno del pantaloncino svolge un ruolo importante nella distribuzione della pressione e nell’eliminazione del sudore, inoltre deve rimanere saldamente in posizione durante tutte le fasi della pedalata. Scegliete sempre fondelli realizzati con materiali anallergici e di altissima qualità che siano in grado di espellere gran parte del sudore che si genera nel sopra sella. Spendere soldi in un buon fondello è sicuramente un buon investimento anche se sarebbe opportuno poter provare i pantaloncini primi di acquistarli. Inutile dire che per far lavorare bene il fondello il ciclista non deve indossare le mutande.
Per alleviare i fastidi di molte ore passate in sella molti ciclisti utilizzano creme lenitive a fine giro in grado di regalare sollievo. In questo caso è sempre buona cosa parlare con il vostro dermatologo prima di acquistare un prodotto del genere e ascoltare le sue indicazioni, in particolar modo se sono presenti allergie o dermatiti.
La cosa migliore che potete fare una volta finita la vostra sgambata è di cambiare immediatamente gli indumenti tecnici e fare subito una doccia, avendo l’accortezza di lavarsi in modo non troppo aggressivo per non irritare la pelle. Subito dopo la doccia indossare abiti comodi, almeno per le prime ore dopo la pedalata.
Grazie per l'articolo, capita proprio a fagiolo, i suggerimenti sono sicuramente validi e da tenere in considerazione soprattutto per chi approccia al ciclismo, oltre a tutte le indicazioni date vorrei aggiungere anche il fattore "lunga" o "corta". Voglio solo segnalare un ulteriore fattore molto importante, purtroppo ne sto subendo le conseguenze direttamente. Nonostante i 50+ anni di ciclismo non ho mai avuto cosi' grossi problemi di selle come nelle ultime tre settimane, no ho cambiate tre, Cambiando la sella della stessa lunghezza e della stessa larghezza ma un modello diverso ho avuto grossissimi problemi per il fatto che l'appoggio ha una "apertura" diversa. Faccio l'esempio pratico che mi e' capitato, con la Selle Italia SLR Boost Superflow mi trovo benissimo, avendo due bici la volevo mettere anche nella seconda e, visto che faccio anche 7 8 ore di sella, ho preso la SLR Boost Endurance, stesse dimensioni in larghezza e lunghezza. A prima vista sembrano esattamente uguali ma, non so se sono io che ho qualcosa di diverso, con la Endurance mi sono letteralmente rovinato il soprasella con due uscite da 9 ore totali. Nel frattempo ho provato anche una Prologo ... Sono tornato immediatamente alla Superflow per altre 7 ore di seguito e non ho avuto problemi. Sovrapponendole la Endurance ha uno stampo leggermente diverso e questo mi ha creato il problema. Questo per dire quanto delicato e' l'argomento. Grazie Davide!
Molto interessante e con ottimi consigli
Ottimi e pratici consigli
La bici io la ODIO ! La subisco per fare il Triathlon e mi alleno solo per la distanza necessaria; 20 km (sprint ) e 40 km ( olimpico ). Dopo 10/15 km mi viene mal di schiena. Ho gia' piu' volte modificato l'assetto della sella, ma niente da fare, il dolore lombare a sx arriva e fino a quando non scendo non scompare. Anzi, mi accompagna anche nei primi km della frazione di corsa....che vita sarebbe senza dolore !!! ps: devo essere un po' masochista ! Mah !!! Grazie per l'articolo, vedro' cosa fare nel futuro:
Forse non basta settare solo la sella, io avevo dolori lombari dopo circa 45', feci settare sella e manubrio e i dolori spariti o quasi (se venivano venivano dopo 3h)