L'elettrostimolatore è uno strumento molto utilizzato dagli sportivi. Funziona davvero? Laura Scaravonati ci parla dell'utilità di questo strumento.
Per dimagrire ci vuole una dieta sana e un’attività fisica regolare. Però possiamo dire che sì, l’elettrostimolatore è efficace, sicuro e provato scientificamente.
L’impulso alla contrazione dei nostri muscoli volontari, quando si cammina, si pratica sport o nelle azioni quotidiane, è regolato dal nostro cervello. Gli stimoli elettrici del cervello daranno il via alla contrazione e al rilassamento muscolare, in modo ritmico.
Gli elettrostimolatori funzionano proprio basandosi su questo meccanismo. Mimano in modo più lieve l’impulso elettrico del cervello, stimolando la contrazione dei muscoli interessati e aumentando lo sforzo muscolare. In questo modo si può ottenere un esercizio simile, ad esempio, agli squat e agli addominali.
Questo dispositivo può allenare i muscoli a un’intensità impossibile da riprodurre con un “normale” allenamento. Alcuni di questi effetti sono: l’incremento della densità muscolare, l’aumento della VO2, l’incremento della forza e dell’esplosività.
Mica male per chi fa sport!
Bisogna però lavorare ad alta intensità, al massimo sopportabile per avere benefici tangibili.
Molti atleti professionisti ne fanno uso, per ottenere di più dai loro allenamenti e ottimizzare la fase di recupero.
Già dopo un mese si possono vedere risultati di performance, recupero o estetici. E tutto questo in sicurezza, visto che questa pratica è stata dimostrata come efficace e salutare da diversi studi clinici.
Nel video troverai spunti utili per allenarti con l’elettrostimolatore.
L'intensità per il recupero post allenamento o gara, deve essere intensa o media?