Inverno, periodo delicatissimo per noi runner. Sia che abbiamo appena terminato la preparazione di una maratona, sia che ci siamo dedicati ad altre distanze, per forza di cose l’inverno viene dopo l’autunno e l’autunno, si sa, è un periodo di corsa intensa.
Conoscete già la legge della Supercompensazione?
avete presente quando il chilometraggio tra settembre e novembre aumenta, i muscoli sono al massimo e il rischio è che, erroneamente, vogliamo mantenere fino alla primavera lo “stato di grazia” ottenuto così duramente?
Esiste, tuttavia, un detto tra gli “anziani” delle lunghe distanze e agli anziani vogliamo credere in virtù della loro esperienza: dopo un periodo di forma, l’atleta (o il tapascione) deve necessariamente far corrispondere un periodo in cui la forma scende, far recuperare i muscoli e perdere lo stato eccellente. Solo così potrà tornare ad essere ancora più forte dopo.
Probabilmente non vi fidate tutti degli anziani: le tecnologie migliorano, le teorie avanzano… Eppure, per una volta, il progresso sul tema del recupero invernale non è stato d’aiuto se non nel dare un nome alla teoria dei vecchi (che poi andavano più forte di noi): si chiama Legge di Supercompensazione, studiata dal prof. Weigert:
"Gli effetti successivi a grandi carichi non si limitano solo al recupero del potenziale energetico speso, ma portano alla sua maggiorazione, cioè ad un suo recupero che supera quantitativamente i livelli iniziali".
Questo principio si basa sul fatto che l’organismo umano attua nei confronti degli stress forti e della fatica un processo adattivo. Terminato l’adattamento, o supercompensazione, il corpo vive un periodo di miglioramento prestativo e metabolico.
In parole povere, dopo un allenamento pesante (come può essere quello della maratona), l’ideale è lasciar recuperare il corpo, in modo che abbia il tempo di adattarsi. Dopo un adeguato recupero, che può durare anche 4 settimane, ricominceranno i nuovi allenamenti, che troveranno il nostro organismo adattato maggiormente allo sforzo e quindi migliorato.
Quindi, cari runner, il consiglio è quello di utilizzare il mese di dicembre per “compensare”, anzi “Supercompensare”
Supercompensazione, tuttavia, non significa non fare nulla, anzi!
È quasi scontato che, se dopo qualche giorno che abbiamo terminato gli allenamenti intensi non forniamo nessuno stimolo ai muscoli, otterremo uno stato di caduta di forma. Dobbiamo quindi fare un recupero attivo, che permetta al corpo di rigenerarsi, ma anche alla mente di rilassarsi.
Questi i consigli migliori che mi sento di darvi per la Supercompensazione:
Ci risentiamo a gennaio, pronti per un nuovo allenamento e “super compensati”.
Buon recupero a tutti!