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Il Potenziamento Muscolare

Svolgere esercizi mirati ad aumenterà la tolleranza del tuo corpo all’allenamento e ai carichi ti permetterà anche di alzare i tuoi limiti prestativi.

con Redazione ·

Per quanto spesso, avendo poco tempo a disposizione, la nostra attenzione quotidiana sia più focalizzata sul correre e basta, è bene sapere che il rinforzo muscolare è l’elemento più importante, insieme ad un governo dello stress meccanico, all’uso di calzature corrette e ad una tecnica poco impattante, nella prevenzione e nel trattamento di alcune delle patologie più comuni per il corridore.

Indurre la giusta quantità di stress nei tessuti attraverso esercizi mirati aumenterà la tolleranza del tuo corpo all’allenamento e ai carichi e ti permetterà anche di spostare i tuoi limiti prestativi un pochino oltre.

 

Le tre categorie di esercizi di potenziamento

Possiamo dividere gli esercizi di rinforzo in tre grandi categorie:

  1. Esercizi isometrici (Senza movimento e con contrazioni muscolari statiche)
  2. Esercizi isotonici (Con movimento e sottopongono i muscoli ad un movimento compiuto sotto lo sforzo di un peso statico costante. Durante l'esecuzione il muscolo deve vincere una resistenza più o meno alta per poter svolgere il movimento)
  3. Esercizi funzionali (Che riproducono il gesto. L'allenamento funzionale è una tipologia di esercizio fisico destinato a migliorare la funzionalità specifica dell'organismo a determinati gesti o sforzi)

 

Il potenziamento in relazione agli infortuni: trattamento e prevenzione

Vi sarà capitato di sentire parlare di TERAPIA CONSERVATIVA. La terapia conservativa è una terapia non chirurgica che comprende tutti quei percorsi che vengono intrapresi prima di scegliere l’intervento chirurgico. Gli obiettivi della terapia conservativa sono la riduzione del dolore, il recupero della mobilità articolare e il rinforzo muscolare.

Bene, nella terapia conservativa, si associano sempre alle terapie con i macchinari dei protocolli di potenziamento. È intuitivo quindi capire che inserire questo genere di lavoro in una tabella di training anche in assenza di un infortunio specifico, significhi lavorare in ottica di PREVENZIONE DELL’INFORTUNIO stesso.

Tutti questi esercizi servono infatti a creare l’ADATTAMENTO DEI TESSUTI AI CARICHI, un concetto fondamentale nel trattamento della maggior parte delle problematiche muscolo scheletriche.

 

Non solo prevenzione però: qualità, efficienza ed economia

Un programma regolare di esercizi di potenziamento funzionale migliorerà anche la QUALITÀ DEL TUO GESTO sportivo, tanto in ottica di EFFICIENZA, quanto di ECONOMIA. Sono diversi infatti gli studi, più o meno recenti, che hanno dimostrato che gli esercizi di potenziamento, tanto ad alto carico, quanto a carico naturale o dinamico come il salto della corda, possano migliorare significativamente l’economia e le prestazioni della corsa.

 

Il potenziamento sostiene le prestazioni di endurance

Si tende spesso ad associare erroneamente i lavori di potenziamento muscolare a quelle specialità dell’atletica leggera che richiedono velocità o forza esplosiva, come gli sprint, i salti o i lanci. Si sottovaluta invece l’importanza di un corretto lavoro di potenziamento muscolare in funzione di distanze come la maratona o i trail di lungo raggio. Queste discipline comportano affaticamento progressivo a carico del sistema muscolo scheletrico e piccoli traumi. Una preparazione fisica specifica aiuta a limitare proprio queste situazioni e quindi ad essere in grado di correre più forte, più a lungo.

 

Finalizzare questo tipo di lavoro al running significa concentrarsi su aree importanti per il podista come:

  • piede

  • caviglia

  • ginocchio

  • bacino

 

Nei prossimi video andremo a vedere proprio come approcciare il potenziamento di questi distretti muscolari, riprendendo il discorso dalla caviglia.


In collaborazione con Macron Running e Volchem

Prodotti indossati: Maglia running #Sheila, Bermuda running #Flo

 

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La newsletter endu

Storie, consigli ed eventi da non perdere.

Le domande dei lettori

Denis 30 luglio 2021

Molto interessante x un autodidatta come me.

Rita N. 30 luglio 2021

Molto utile, grazie!

Alfredo G. 30 luglio 2021

Video di buon contenuto tecnico. Assolutamente tutto da fare per prevenire e migliorare la propria forma fisica

Marco G. 30 luglio 2021

Interessante, rispetto al ginocchio parlerete anche di condropatia? Grazie

Micol R.

Buongiorno Marco, la condropatia rotulea é uno dei problemi maggiormente accusati dai podisti, soprattutto se corrono da diversi anni e magari non sono piú ragazzini. Questo genere di temi sicuramente troverá spazio nel palinsesto editoriale. Continua a seguirci!

Arturo 30 luglio 2021

Ottima lezione molto chiara ed esaustiva. Spero ancora in altro materiale specialmente per caviglie e ginocchia. Grazie.

Paolo P. 1 agosto 2021

L'esercizio di tonificazione è indispensabile e fondamentale per formare un ranner sia di fondo che di sprint

Gennaro 1 agosto 2021

Molto interessante

Claudia 3 agosto 2021

Qualche approfondimento o esempio di allenamento ?

Claudia 3 agosto 2021

Molto interessante. Qualche esempio di scheda di allenamento?

Micol R.

Ciao Claudia, inizia con il protocollo che ti proponiamo in questo video. E' giá un buon inizio. Presto arriveremo con altri contenuti

Fiorella 4 agosto 2021

Siiii grazie ottimo

Silvia S. 23 agosto 2021

D'accordissimo su tutto, ma non dimentichiamo il core. Si corre di gambe, di fiato (e di pancia) ;) Specie per le donne, specie per le mamme, l'attenzione agli abs e al perineo deve essere un must.

Micol R.

Assolutamente si Silvia. In questa puntata parliamo proprio di CORE e di quanto sia indispensabile (non solo per le donne) la stabilitá di tutta questa porzione di muscolatura

Giuseppe C. 8 ottobre 2021

Molto interessante, questo tipo di esercizi vanno bene anche per il ciclismo ? Grazie

Micol R.

CIao Giuseppe, assolutamente si. Pensa che le squadre professionistiche di ciclismo in alcuni casi inseriscono sedute di yoga e pilates nei propri training proprio con lo scopo di rafforzare tutta la muscolatura stabilizzatrice, a vantaggio anche dell'efficacia del gesto ciclistico

Salvatore B. 8 ottobre 2021

Molto interessante.