Gli esercizi di tecnica che non devono mancare, spiegazione e dimostrazione del nostro nuovo Ambassador David Morelli: triatleta professionista dal 1990 al 2001, preparatore atletico specializzato in ciclismo su strada, mountain bike, podismo, triathlon.
In quest’articolo David Morelli ci spiega l’importanza degli esercizi di tecnica di corsa, ecco elencati gli esercizi che non devono mancare nel tuo piano di allenamento.
Guarda il video in fondo all’articolo per capire come eseguirli correttamente. Per qualsiasi domanda David è a disposizione, aspettiamo i vostri commenti.
Tra esercizi di tecnica di corsa, questo è il Re degli esercizi. La caratteristica principale è la postura del corpo, lo skip va eseguito a bacino alto, il rachide esteso (schiena dritta) e leggermente in avanti, il ginocchio deve salire fino all’anca in seguito alla spinta dei piedi e non per l’attivazione dell’anca che deve solo accompagnare il gesto.
Le ginocchia alte sono l’obiettivo principale di questo esercizio senza abbassare il bacino ‘’corsa seduta’’, la spinta e la propulsione dei piedi garantiscono un esercizio di forza elastica.
È molto importante mantenere il piede a martello per garantire un appoggio ‘’pronto’’ ed elastico, se il piede appoggia di punta si perde il tempo utile per portare il piede in spinta , mentre il piede a martello garantisce un appoggio reattivo ed elastico.
Le braccia si muovono con un azione marcata ed ampia in sintonia con le gambe , in questo modo garantiscono spinta e stabilità insieme alle gambe senza avere rotazione delle anche o delle spalle.
Andatura per il potenziamento del soleo e dei flessori del ginocchio (ischiocrurali), esercizio di coordinazione e potenziamento dove si esalta il richiamo della gamba verso il il gluteo, le braccia controbilanciano l’azione delle gambe per stabilizzare il corpo.
Si puo’ eserguire in modalità veloce esasperando la velocità di esecuzione per un potenziamento maggiore dei flessori, oppure rimbalzata dove si accentua invece il lavoro dei tricipiti della sura in particolare il soleo.
Fratello del RE skip alto, lo skip basso è un esercizio dove si esalta la caratteristica della forza elastica del piede e la coordinazione con la flesso-estensione della caviglia, una piede efficiente nel runner deve avere una buona mobilità e nello skip basso si esaltano queste caratteristiche
In questa andatura il ginocchio sale poco mentre ci si concentra sulla spinta del tricipite della sura (gemelli + soleo), il piede deve, con agilita’ e frequenza, andare appoggiare nella parte anteriore (avampiede) e una volta raggiunta la plantaflessione (piede a punta) deve tornare rapidamente in dorsoflessione (pide a martello) .
Andatura molto difficile da imparare per i neorunner ma che da molta soddisfazione una volta imparato.
Si puo’ immaginare questo esercizio come uno skip dove un arto rimane teso salendo verso l’alto mentre l’altro sfruttando la spinta del piede sale flettendo il ginocchio fino all’anca balzando verso l’alto.
La componente coordinativa è la caratteristica principale come la forza elastica (una vera propria molla).
L’andatura con l’espressione di forza maggiore, lo ritengo l’esercizio più ’tosto’’. Lo propongo con moderazione ai runner principianti ma lo considero importante per imparare ad indirizzare le spinte e attivare la catena cinetica posteriore (glutei flessori lombari).
Si esegue come una successione di balzi dove si estende con grande intensità l’anca dopo aver impresso a terra la forza del balzo, si distende l’arto posterioremente per poi richiamarlo con forza e dinamicità sotto al bacino per il successivo appoggio, l’arto che avanza a ginocchio flesso direziona la spinta di balzo verso la direzione frontale e verticale in modo da compiere più avanzamento possibile.
Si può iniziare con un esercizio propedutico alla corsa balzata, PASSO STACCO, parente stretto che si caratterizza da uno stacco in estensione completa dell’anca come nella corsa balzata ma c’è un intermezzo di corsa normale, praticamente un esercizio asimmetrico.
Un errore comune e’ quello di portare il ginocchio in alto concentrandosi sulla flessione dell’anca e non sull’estensione dell’anca, in pratica bisogna concentrarsi sulla spinta dietro e non nel portare il ginocchio in alto caricando troppo l’ileopsoas, il maggior flessore dell’anca.
Guarda il video per vedere gli esercizi di tecnica di corsa proposti da Davide Morelli
Interessante..conoscevo ma nn così dettagliatamente. GRAZIE
Spiegato bene, senza fronzoli. Bravo
Molto interessante e chiaro. Grazie
Buoni consigli e dimostrazione
Ottimo. Grazie
Ottima sintesi delle principali andature di tecnica dedicate alla corsa. Complimenti.
Bene grazie molto interessante
10 e lode
Finalmente una esposizione chiara. grazie
Veramente molto interessante e capibilissimo.
Molto utile. Grazie!
Interessante
bravissimo buoni consigli
Grazie, molto utile e ben spiegato.
preciso e dettagliato grazie se possibile vorrei anche la cronologia nell'esecuzione degli esercizi.
Ciao,inserire gli esercizi una volta a settimana,partendo con 10 impulsi/toccate a per esercizio per 3 serie,recupero tra gli esercizi 30" Aumentare dopo 2 settimane a 15 toccate per esercizio per 4 serie Dopo 4 settimane 20 toccate per esercizio per 5 serie E' possibile anche sfumare l'esercizio con l'allungo per 80/100 metri ,in questo caso recupero 45" tra un esercizio ne l'altro
preciso e dettagliato. se possibile vorrei anche una cronologia nell'esecuzione degli esercizi per andare in crescendo. grazie
molto utile ed interessante
Interessante veramente spiegato bene
Interessante
Grazie, utilissimo ripasso!
Ottimo video
Ottimo
Ottimo articolo, davvero interessante .Grazie
molto interessante per me che mi alleno sempre da sola..mi sarebbe piaciuto sapere come inserire questi allenamenti nella settimana...la durata ...se farli pre o post allenamento.. aggiungere una sessione di questi allenamenti ai miei.....grazie mille!
Ciao,inserire gli esercizi una volta a settimana,partendo con 10 impulsi/toccate a per esercizio per 3 serie,recupero tra gli esercizi 30" Aumentare dopo 2 settimane a 15 toccate per esercizio per 4 serie Dopo 4 settimane 20 toccate per esercizio per 5 serie E' possibile anche sfumare l'esercizio con l'allungo per 80/100 metri ,in questo caso recupero 45" tra un esercizio e l'altro. Eseguire gli esercizi dopo 15' di riscaldamento e 10' mobilità articolare e stretching. Dopo gli esercizi 30' di progressione sarebbe una buona combinazione allenante
Interessante e ben spiegato. Con quale frequenza è tempistica di dovrebbero fare? Grazie
Ciao,inserire gli esercizi una volta a settimana,partendo con 10 impulsi/toccate a per esercizio per 3 serie,recupero tra gli esercizi 30″ Aumentare dopo 2 settimane a 15 toccate per esercizio per 4 serie Dopo 4 settimane 20 toccate per esercizio per 5 serie E’ possibile anche sfumare l’esercizio con l’allungo per 80/100 metri ,in questo caso recupero 45″ tra un esercizio e l’altro. Eseguire gli esercizi dopo 15′ di riscaldamento e 10′ mobilità articolare e stretching. Dopo gli esercizi 30′ di progressione sarebbe una buona combinazione allenante 0 Rispondi
Bravo. Nella spiegazione
Bella dimostrazione grazie
Bravo nel mostrare gli esercizi
grazie dei consigli decisamente utili
Molto interessante e ottimo Allenamento
Utile ripasso.
MOLTO INTERESSANTE E MOLTO CHIARO. GRAZIE
Propio bravo nella spiegazione!
Davvero interessante, speriamo di riuscire a replicarlo bene....
Grazie, spiegati molto bene. Con che frequenza vanno fatti e ripetuti quante volte?! Grazie, saluti
Ciao,inserire gli esercizi una volta a settimana,partendo con 10 impulsi/toccate a per esercizio per 3 serie,recupero tra gli esercizi 30″ Aumentare dopo 2 settimane a 15 toccate per esercizio per 4 serie Dopo 4 settimane 20 toccate per esercizio per 5 serie E’ possibile anche sfumare l’esercizio con l’allungo per 80/100 metri ,in questo caso recupero 45″ tra un esercizio e l’altro. Eseguire gli esercizi dopo 15′ di riscaldamento e 10′ mobilità articolare e stretching. Dopo gli esercizi 30′ di progressione sarebbe una buona combinazione allenante 0 Rispondi
Sono d'accordo su tutto,tranne che sui balzi. Possono provocare infortuni. Meglio qualche allungo fatto bene, ovvero in progressione,a fine allenamento,senza trascurare lo stretching. Buona corsa a tutti! Paola
Ciao grazie del tuo intervento,sono d'accordo i balzi ,in particolare la corsa balzata ,possono causare microtraumi se effettuati in piccola quantità i rischi sono molto bassi,magari fatti su erba e in 6 balzi totali
bello e utile, MA sarebbe funzionale avere indicazioni su: a) quanto deve durare ogni sessione (quanti sec ogni ripetuta, quante ripetute...) b) ogni quanto fare tali esercizi e quando farli (prima delle sessioni di corsa del proprio programma di allenamento o fatte tutte in una sessione tecnica ad hoc) c) avrebbe senso fare tutti gli esercizi insieme o meglio organizzarli per tipologia (es. 2 esercizi alla volta)? magari sono domande banali per chi è più esperto di me... ma io non ho la risposta e mi sarebbe utile. ringrazio
Interessante e spiegato bene. Grazie.
Interessante, semplice, corretto e preciso.
Video interessante e ben fatto, grazie!
Veramente fatto bene ,complimenti
molto interessante grazie
Ben spiegato in modo semplice e chiaro....complimenti