Prossimi eventi

Esercizi di tecnica di corsa: cosa non deve mancare

Gli esercizi di tecnica che non devono mancare, spiegazione e dimostrazione del nostro nuovo Ambassador David Morelli: triatleta professionista dal 1990 al 2001, preparatore atletico specializzato in ciclismo su strada, mountain bike, podismo, triathlon.

di David Morelli · ·Lettura: 3 minuti
Esercizi di tecnica di corsa: cosa non deve mancare

In quest’articolo David Morelli ci spiega l’importanza degli esercizi di tecnica di corsa, ecco elencati gli esercizi che non devono mancare nel tuo piano di allenamento.

Guarda il video in fondo all’articolo per capire come eseguirli correttamente. Per qualsiasi domanda David è a disposizione, aspettiamo i vostri commenti.

Ecco gli esercizi di tecnica di corsa proposti da David Morelli

SKIP ALTO

Tra esercizi di tecnica di corsa, questo è il Re degli esercizi. La caratteristica principale è la postura del corpo, lo skip va eseguito a bacino alto, il rachide esteso (schiena dritta) e leggermente in avanti, il ginocchio deve salire fino all’anca in seguito alla spinta dei piedi e non per l’attivazione dell’anca che deve solo accompagnare il gesto.

Le ginocchia alte sono l’obiettivo principale di questo esercizio senza abbassare il bacino ‘’corsa seduta’’, la spinta e la propulsione dei piedi garantiscono un esercizio di forza elastica.

È molto importante mantenere il piede a martello per garantire un appoggio ‘’pronto’’ ed elastico, se il piede appoggia di punta si perde il tempo utile per portare il piede in spinta , mentre il piede a martello garantisce un appoggio reattivo ed elastico.

Le braccia si muovono con un azione marcata ed ampia in sintonia con le gambe , in questo modo garantiscono spinta e stabilità insieme alle gambe senza avere rotazione delle anche o delle spalle.

CALCIATA DIETRO

Andatura per il potenziamento del soleo e dei flessori del ginocchio (ischiocrurali), esercizio di coordinazione e potenziamento dove si esalta il richiamo della gamba verso il il gluteo, le braccia controbilanciano l’azione delle gambe per stabilizzare il corpo.

Si puo’ eserguire in modalità veloce esasperando la velocità di esecuzione per un potenziamento maggiore dei flessori, oppure rimbalzata dove si accentua invece il lavoro dei tricipiti della sura in particolare il soleo.

SKIP BASSO

Fratello del RE skip alto, lo skip basso è un esercizio dove si esalta la caratteristica della forza elastica del piede e la coordinazione con la flesso-estensione della caviglia, una piede efficiente nel runner deve avere una buona mobilità e nello skip basso si esaltano queste caratteristiche

In questa andatura il ginocchio sale poco mentre ci si concentra sulla spinta del tricipite della sura (gemelli + soleo), il piede deve, con agilita’ e frequenza, andare appoggiare nella parte anteriore (avampiede) e una volta raggiunta la plantaflessione (piede a punta) deve tornare rapidamente in dorsoflessione (pide a martello) .

DOPPIO IMPULSO

Andatura molto difficile da imparare per i neorunner ma che da molta soddisfazione una volta imparato.

Si puo’ immaginare questo esercizio come uno skip dove un arto rimane teso salendo verso l’alto mentre l’altro sfruttando la spinta del piede sale flettendo il ginocchio fino all’anca balzando verso l’alto.

La componente coordinativa è la caratteristica principale come la forza elastica (una vera propria molla).

CORSA BALZATA

L’andatura con l’espressione di forza maggiore, lo ritengo l’esercizio più ’tosto’’. Lo propongo con moderazione ai runner principianti ma lo considero importante per imparare ad indirizzare le spinte e attivare la catena cinetica posteriore (glutei flessori lombari).

Si esegue come una successione di balzi dove si estende con grande intensità l’anca dopo aver impresso a terra la forza del balzo, si distende l’arto posterioremente per poi richiamarlo con forza e dinamicità sotto al bacino per il successivo appoggio, l’arto che avanza a ginocchio flesso direziona la spinta di balzo verso la direzione frontale e verticale in modo da compiere più avanzamento possibile.

Si può iniziare con un esercizio propedutico alla corsa balzata, PASSO STACCO, parente stretto che si caratterizza da uno stacco in estensione completa dell’anca come nella corsa balzata ma c’è un intermezzo di corsa normale, praticamente un esercizio asimmetrico.

Un errore comune e’ quello di portare il ginocchio in alto concentrandosi sulla flessione dell’anca e non sull’estensione dell’anca, in pratica bisogna concentrarsi sulla spinta dietro e non nel portare il ginocchio in alto caricando troppo l’ileopsoas, il maggior flessore dell’anca.

Guarda il video per vedere gli esercizi di tecnica di corsa proposti da Davide Morelli

Condividi
ADV

La newsletter endu

Storie, consigli ed eventi da non perdere.

Le domande dei lettori

Sara T. 21 febbraio 2020

Interessante..conoscevo ma nn così dettagliatamente. GRAZIE

Filippo C. 25 febbraio 2020

Spiegato bene, senza fronzoli. Bravo

Maria G. 6 marzo 2020

Molto interessante e chiaro. Grazie

Amerigo D. 6 marzo 2020

Buoni consigli e dimostrazione

Giuseppe M. 6 marzo 2020

Ottimo. Grazie

Dario 6 marzo 2020

Ottima sintesi delle principali andature di tecnica dedicate alla corsa. Complimenti.

Lucia M. 6 marzo 2020

Bene grazie molto interessante

Barbara T. 6 marzo 2020

10 e lode

Giuseppe L. 6 marzo 2020

Finalmente una esposizione chiara. grazie

Santi N. 6 marzo 2020

Veramente molto interessante e capibilissimo.

Marina 6 marzo 2020

Molto utile. Grazie!

Biagio I. 6 marzo 2020

Interessante

Alberto F. 6 marzo 2020

bravissimo buoni consigli

Franz 6 marzo 2020

Grazie, molto utile e ben spiegato.

Fabio C. 6 marzo 2020

preciso e dettagliato grazie se possibile vorrei anche la cronologia nell'esecuzione degli esercizi.

david

Ciao,inserire gli esercizi una volta a settimana,partendo con 10 impulsi/toccate a per esercizio per 3 serie,recupero tra gli esercizi 30" Aumentare dopo 2 settimane a 15 toccate per esercizio per 4 serie Dopo 4 settimane 20 toccate per esercizio per 5 serie E' possibile anche sfumare l'esercizio con l'allungo per 80/100 metri ,in questo caso recupero 45" tra un esercizio ne l'altro

Fabio C. 6 marzo 2020

preciso e dettagliato. se possibile vorrei anche una cronologia nell'esecuzione degli esercizi per andare in crescendo. grazie

vieri 6 marzo 2020

molto utile ed interessante

Roberto 6 marzo 2020

Interessante veramente spiegato bene

Bruno A. 6 marzo 2020

Interessante

Giacomo 6 marzo 2020

Grazie, utilissimo ripasso!

Dario C. 6 marzo 2020

Ottimo video

Sabrina D. 7 marzo 2020

Ottimo

Giovanni F. 7 marzo 2020

Ottimo articolo, davvero interessante .Grazie

Giada B. 7 marzo 2020

molto interessante per me che mi alleno sempre da sola..mi sarebbe piaciuto sapere come inserire questi allenamenti nella settimana...la durata ...se farli pre o post allenamento.. aggiungere una sessione di questi allenamenti ai miei.....grazie mille!

david

Ciao,inserire gli esercizi una volta a settimana,partendo con 10 impulsi/toccate a per esercizio per 3 serie,recupero tra gli esercizi 30" Aumentare dopo 2 settimane a 15 toccate per esercizio per 4 serie Dopo 4 settimane 20 toccate per esercizio per 5 serie E' possibile anche sfumare l'esercizio con l'allungo per 80/100 metri ,in questo caso recupero 45" tra un esercizio e l'altro. Eseguire gli esercizi dopo 15' di riscaldamento e 10' mobilità articolare e stretching. Dopo gli esercizi 30' di progressione sarebbe una buona combinazione allenante

Balsam 7 marzo 2020

Interessante e ben spiegato. Con quale frequenza è tempistica di dovrebbero fare? Grazie

david

Ciao,inserire gli esercizi una volta a settimana,partendo con 10 impulsi/toccate a per esercizio per 3 serie,recupero tra gli esercizi 30″ Aumentare dopo 2 settimane a 15 toccate per esercizio per 4 serie Dopo 4 settimane 20 toccate per esercizio per 5 serie E’ possibile anche sfumare l’esercizio con l’allungo per 80/100 metri ,in questo caso recupero 45″ tra un esercizio e l’altro. Eseguire gli esercizi dopo 15′ di riscaldamento e 10′ mobilità articolare e stretching. Dopo gli esercizi 30′ di progressione sarebbe una buona combinazione allenante 0 Rispondi

PIETRO 7 marzo 2020

Bravo. Nella spiegazione

Paolo O. 7 marzo 2020

Bella dimostrazione grazie

Emanuele P. 7 marzo 2020

Bravo nel mostrare gli esercizi

Antonio A. 7 marzo 2020

grazie dei consigli decisamente utili

Angelo 7 marzo 2020

Molto interessante e ottimo Allenamento

Luciano G. 7 marzo 2020

Utile ripasso.

Zeffiro M. 7 marzo 2020

MOLTO INTERESSANTE E MOLTO CHIARO. GRAZIE

Joseph 7 marzo 2020

Propio bravo nella spiegazione!

Giuseppe F. 7 marzo 2020

Davvero interessante, speriamo di riuscire a replicarlo bene....

Annalisa 8 marzo 2020

Grazie, spiegati molto bene. Con che frequenza vanno fatti e ripetuti quante volte?! Grazie, saluti

david

Ciao,inserire gli esercizi una volta a settimana,partendo con 10 impulsi/toccate a per esercizio per 3 serie,recupero tra gli esercizi 30″ Aumentare dopo 2 settimane a 15 toccate per esercizio per 4 serie Dopo 4 settimane 20 toccate per esercizio per 5 serie E’ possibile anche sfumare l’esercizio con l’allungo per 80/100 metri ,in questo caso recupero 45″ tra un esercizio e l’altro. Eseguire gli esercizi dopo 15′ di riscaldamento e 10′ mobilità articolare e stretching. Dopo gli esercizi 30′ di progressione sarebbe una buona combinazione allenante 0 Rispondi

Paola P. 8 marzo 2020

Sono d'accordo su tutto,tranne che sui balzi. Possono provocare infortuni. Meglio qualche allungo fatto bene, ovvero in progressione,a fine allenamento,senza trascurare lo stretching. Buona corsa a tutti! Paola

david

Ciao grazie del tuo intervento,sono d'accordo i balzi ,in particolare la corsa balzata ,possono causare microtraumi se effettuati in piccola quantità i rischi sono molto bassi,magari fatti su erba e in 6 balzi totali

Giorgio M. 9 marzo 2020

bello e utile, MA sarebbe funzionale avere indicazioni su: a) quanto deve durare ogni sessione (quanti sec ogni ripetuta, quante ripetute...) b) ogni quanto fare tali esercizi e quando farli (prima delle sessioni di corsa del proprio programma di allenamento o fatte tutte in una sessione tecnica ad hoc) c) avrebbe senso fare tutti gli esercizi insieme o meglio organizzarli per tipologia (es. 2 esercizi alla volta)? magari sono domande banali per chi è più esperto di me... ma io non ho la risposta e mi sarebbe utile. ringrazio

Ruggero O. 10 marzo 2020

Interessante e spiegato bene. Grazie.

Rosa A. 11 marzo 2020

Interessante, semplice, corretto e preciso.

Saverio R. 14 marzo 2020

Video interessante e ben fatto, grazie!

Gabriele 15 marzo 2020

Veramente fatto bene ,complimenti

Aleesandro C. 16 marzo 2020

molto interessante grazie

Mauro B. 5 aprile 2020

Ben spiegato in modo semplice e chiaro....complimenti