Guida alle caratteristiche delle scarpe da trail running e alla scelta di quelle più adatte a noi.
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La classica domanda che si pone chi si sta avvicinando al mondo del trail running è: a cosa servono le scarpe da trail running e perché sono così importanti? Inoltre: quali sono le caratteristiche da guardare durante l’acquisto? Trovare le scarpe da trail running più adatte alle nostre esigenze, con cui percorrere tanti chilometri, richiede un po’ di pazienza e probabilmente implica dover provare modelli differenti per trovare il giusto feeling. Con questo articolo vogliamo fare chiarezza.
All’interno del mondo delle scarpe da corsa, le scarpe da trail running sono classificate come A5 e sono destinate a un utilizzo quasi esclusivamente su ambienti naturali, garantendo caratteristiche di protezione, sostegno e aderenza differenti da qualsiasi altro tipo di scarpe.
Protezione: i sentieri naturali possono essere imprevedibili e pieni di ostacoli come rocce, radici e fango. Le scarpe da trail offrono protezioni aggiuntive su punta e tallone per prevenire infortuni.
Aderenza: la suola delle scarpe da trail running è progettata per offrire una trazione eccellente su terreni scivolosi o irregolari. Le scarpe da trail spesso presentano tacchetti profondi che garantiscono una maggiore stabilità su superfici diverse e (rocciose, fangose…).
Sostegno: correre su terreni accidentati richiede scarpe che offrano un sostegno aggiuntivo alla caviglia e al piede, aiutando a prevenire distorsioni e altri infortuni.
Durabilità: le scarpe da trail sono realizzate con materiali resistenti per sopportare le condizioni difficili dei sentieri, garantendo una maggiore longevità rispetto alle scarpe da corsa su strada.
Prima dell’acquisto dobbiamo considerare alcuni aspetti, come la tipologia di utilizzo che vogliamo soddisfare: cerchiamo scarpe per allenamenti lunghi? Oppure per percorsi brevi e veloci? Inoltre dobbiamo tenere a mente le nostre caratteristiche corporee e il nostro stile di corsa: siamo corridori veloci e performanti oppure pratichiamo attività a bassa intensità? Non da ultimo: dove intendiamo usarle? Su percorsi tecnici e rocciosi o su fondi erbosi e sentieri?
Queste domande ci servono in quanto possiamo distinguere due macrocategorie: le scarpe da trail minimal o essenziali e quelle più protettive.
Le prime, solitamente di peso molto ridotto (200/300gr), danno la sensazione di leggerezza e sono contraddistinte da una notevole reattività, inducendo il runner a correre sull’avampiede. La suola risulta più ‘secca’ e permette una maggior sensibilità del terreno su cui si corre. La protezione agli urti è inferiore e così pure l’ammortizzazione.
Sono scarpe consigliate per percorsi veloci e per atleti con già esperienza e buona tecnica di corsa, oltre che un peso corporeo leggero. Essendo più reattive, permettono meno dissipazione dell’energia nella falcata. Si prestano bene per distanze medio-brevi o terreni tecnici (se si è molto preparati a correre su roccia e single track). Avendo solitamente un drop ridotto, se impiegate per molto tempo possono portare a un affaticamento dei muscoli posteriori delle gambe.
L’altra categoria di scarpe da trail, ossia quelle più protettive, inducono a falcate più complete e attenuate. Ovviamente sono molto più ammortizzate e morbide. La base d’appoggio, solitamente più grande, aiuta a mantenere una maggiore stabilità, ma questa maggiore larghezza non dona molto equilibrio sui sentieri tecnici e rocciosi, dove il terreno non è regolare. Queste scarpe sono idealmente migliori per distanze lunghe, dove la maggior ammortizzazione aiuta l’atleta ad attutire dolori muscolari e stanchezza, visto che per terminare la gara serve mantenere per molte ore il tono muscolare preservato.
Un altro elemento da tenere in considerazione nella scelta della calzatura è il drop, cioè la differenza di altezza tra tallone e avampiede. Un drop alto è più indicato per offrire protezione e sostegno ai tendini e ai muscoli; allo stesso tempo però un drop troppo elevato può darci instabilità. Sconsigliamo drop bassi o pari a zero per chi è alle prime esperienze o chi non possiede una corsa molto efficiente e veloce. I diversi valori di drop non si ripercuotono negativamente sul peso della scarpa perché si possono trovare anche scarpe con drop elevato e peso molto contenuto.
Sul mercato esistono scarpe da trail con caratteristiche intermedie, che offrono un buon compromesso tra leggerezza/protezione e reattività/ammortizzazione. Un’accortezza utile può essere alternare scarpe più reattive per allenamenti di qualità e percorsi più tecnici a scarpe un po’ meno performanti ma con buon sostegno, per allenamenti più lunghi. È molto importante affrontare le gare con calzature con cui si è in sintonia, lasciando agli allenamenti le prove di modelli diversi.
Negli ultimi anni, le scarpe da trail running hanno visto l’introduzione di diverse tecnologie avanzate che migliorano le prestazioni e il comfort del corridore. Ecco alcune delle tecnologie più innovative :
Per garantire la durata e le prestazioni delle nostre scarpe da trail running, è importante prendersene cura adeguatamente. Ecco alcuni consigli utili:
Se vuoi altri consigli sulla pulizia delle scarpe da running, puoi approfondire leggendo come lavare e asciugare le scarpe da corsa.
Speriamo di aver fatto chiarezza sulle calzature da trail running. Sceglierle bene è essenziale per godersi al meglio questa attività. Prendiamoci il tempo necessario per provare diversi modelli e trovare quello che si adatta alle nostre esigenze. Ricorda che la sicurezza e il comfort devono essere le nostre priorità principali.
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Credits: @shutterstock; cover @Pierluigi Palazzi