Come scegliere le scarpe da running è una domanda delicata cui dare risposta, sei ci fosse una sola risposta esisterebbero meno modelli in commercio
Quando si voglia scegliere le scarpe da running consigliamo di recarsi in un negozio specializzato, soprattutto se stiamo iniziando a correre, più o meno seriamente. Spiegare al commesso specializzato quali siano le nostre intenzioni, lo aiuterà a proporci dei modelli adatti al nostro obiettivo, grande o piccolo questo sia. Che si stia partendo per un mix corsa camminata, o per la preparazione di una maratona, non dobbiamo temere il giudizio di nessuno per il nostro personale viaggio, come pure nello scegliere le scarpe da running.
La consulenza del commesso dovrebbe partire con domande sulla distanza media di allenamento e numero di uscite, il nostro peso, e dovrebbe controllare con appositi test se la nostra postura sia neutra, in pronazione più o meno accentuata o in supinazione. Nostra necessità avvisare se utilizziamo abitualmente dei plantari, sportivi o meno, che richiederanno sicuramente una scarpa con appoggio “neutro”.
Una nozione sciocca per chi abbia già acquistato scarpe da running è che il numero della scarpa che acquisteremo sarà ALMENO di una taglia maggiore del nostro numero abituale. Per il calcolo del numero nello scegliere le scarpe da running torna utile sapere la lunghezza del proprio piede in centimetri, ed aggiungerne uno intero per avere il numero ideale da calzare. (il numero JPN sulla linguetta o scatola è espresso in cm) Lo spazio di 1 cm diventa salvezza per le unghie dei piedi: lo sfregamento di queste sulla tomaia potrebbe portare a traumi che alla lunga diventerebbero lividi sotto l’unghia, fino a perderla talvolta, con danni estetici durante l’estate e qualche fastidioso dolorino correndo. Il centimetro in più fa in modo che le dita dei piedi non scivolino eccessivamente nella scarpa, quando legata in maniera ottimale, evitando di andare ad urtare sulla tomaia. Una “distanza di sicurezza” fondamentale nella corsa su strada ed ancor più per il trail, in cui il problema di decuplica correndo in discesa. Non preoccupatevi se il numero che ci consigliano fosse “esagerato”! Non è stampato all’esterno della scarpa, ed anche un 42 da donna rimarrà nell’anonimato!

Un’altra importante indicazione da dare al commesso è se si voglia correre su strada o trail: le scarpe da trail hanno una suola con tacchettatura studiata per avere grip su terra, fango e/o sassi in salita e discesa. Ogni modello è mirato ad un dato un fondo, ma chiaramente se usate su asfalto le scarpe da trail si consumeranno molto in fretta. Diversamente, le scarpe da corsa su strada possono essere utilizzate in pianura su fondi sterrati facili, come ghiaino, erba compatta o terra secca, mentre in discesa presenteranno ovvi limiti di aderenza. Un altro parametro importante per scegliere le scarpe da running è la larghezza della pianta del piede: ci sono modelli con pianta stretta ed altri larga, e in questo caso il commesso ci può aiutare ad andare sul prodotto più adatto alle nostre esigenze.
Abbiamo definito la necessità di postura, taglia, larghezza e destinazione di uso, asfalto o sterrato, passiamo quindi al focus successivo: l’ammortizzazione. Le scarpe in commercio sono generalmente tutte molto ammortizzate, dobbiamo però capire, supportati dall’esperienza del commesso, quale grado di ammortizzazione sia la più adatta a noi: il peso in questo caso è un dato che influisce molto sullo scegliere le scarpe da running, perché se pesiamo 90 kg avremo bisogno di differente supporto rispetto che pesandone 60 o 70, specialmente se saremo dei principianti con poca tecnica ed esperienza, come pure dalla muscolatura che ci supporta. La scelta dell’ammortizzazione adatta aiuterà anche la vita delle scarpe, dato che se ne scegliessimo una con ammortizzazione “intermedia” e la usassimo come scarpa da allenamento quotidiana, la memoria elastica dell’intersuola si esaurirebbe in breve tempo. Ci piace ricordare che Stefano Baldini, pur avendo ottenuto una scarpa su misura per le gare, ne utilizzasse una “da negozio” con supporto mediale per pronazione per almeno il 70% del volume di allenamento!
Più ammortizzata sarà la scarpa, più potenzialmente sarà alto il peso di questa, ma finché non saremo diventati molto performanti, meglio preoccuparsi di chili di grasso da smaltire che 40/50 grammi di scarpa.
Una difficoltà quando si vuole scegliere le scarpe da running nuove sta nel rimanere neutrali e freddi all’estetica di un modello, quanto ai consigli di amici che già corrono, che inevitabilmente ti proporranno i modelli che stanno usando, ma non è detto siano adatti alle nostre fatiche.
Non facciamoci spaventare dal costo delle scarpe, la forbice tra modello e modello è talvolta importante; alle proposte del commesso una risposta che si sente dare nello scegliere le scarpe da running è talvolta: “non devo mica vincere una maratona…” a chiarire che il costo della scarpa sembra esagerato per l’utilizzo che se ne intende fare. D’altra parte dobbiamo anche ricordare che ogni scarpa che acquistiamo è frutto di infiniti studi mirati a proteggere i nostri piedi, e anno dopo anno si cercano materie prime più traspiranti, performanti e leggere a pari protezione, se non maggiore. Se la spesa per il “modello X“ di una scarpa ci sembrasse eccessiva, potremmo ricorrere ad un downgrade, andando a cercare la versione della stagione precedente, talvolta molto differente, spesso piuttosto simile, ma non avendo una grande esperienza farà altrettanto bene il lavoro per cui è stata progettata, e noi risparmieremo qualche euro.
Il supporto di un commesso specializzato per scegliere le scarpe da running da neofiti è una necessità: visitare due tre negozi ci darà un’ampia possibilità di scelta per trovare il modello ideale al nostro piede, e magari otterremo nozioni utili ai successivi acquisti.
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Ritengo che non sia un articolo completo, suggerisco di aggiungere un paragrafo sul drop, sul tipo di appoggio del piede.
Grazie Paolo, sarà mia cura completare analizzando anche questi dettagli che ho tralasciato per non dilungarmi eccessivamente.
Da venditore di scarpe in un negozio di articoli sportivi , condivido tutti i vostri consigli e mi permetto di aggiungerne uno: una volta provate più scarpe , e dopo aver descritto i loro pregi/difetti o vantaggi/svantaggi , i giudici supremi sono SEMPRE i piedi dei clienti !
Un cliente soddisfatto è un valore eterno. Internet è un avversario sleale sicuramente ma non può sostituire la passione e la cultura di specializzati come te.
Ho cominciato a correre/camminare andando in pensione e in sovrappeso. Dopo un paio di acquisti "fai da te" sono stato indirizzato in un negozio specializzato......... il commesso mi ha salvato la vita (forse la vita no, ma piedi e ginocchia si). Paolo
Ottimi consigli da tenere presente sempre nell'acquisto delle scarpe da running. Il negozio specializzato e il commesso fanno spesso la differenza aiutandoci nella scelta più giusta e adatta alle nostre esigenze.
Ottimo articolo!