Se stai iniziando ad approcciare il nuoto in acque libere, con pochi e semplici accorgimenti potrai praticarlo senza problemi.
Il primo aspetto da prendere in considerazione per avvicinarsi al nuoto in acque libere è il fattore sicurezza. Alcuni piccoli accorgimenti prima di entrare, sono necessari per svolgere la nostra attività senza correre inutili rischi:
Le acque libere spesso hanno una temperatura più fresca rispetto ai 24 ai 28 °C gradi a cui siamo abituati nelle nostre piscine coperte. Questo calo di temperatura può destabilizzarci momentaneamente, quindi dobbiamo prenderci il giusto tempo prima di immergerci.
Entrando in acqua, ti consiglio di bagnare il viso e la parte posteriore del collo, sono le parti più sensibili del nostro corpo ed è bene fargli “assaggiare” la temperatura qualche istante prima. Mentre arrivi ad immergere le spalle, prova ad espirare tenendo contratta la cassa toracica, questo renderà più facile ottenere un secondo respiro senza boccheggiare, soprattutto se fa molto freddo.
La prima cosa da acquistare è la muta. Ne esistono di molte marche e tipi diversi, dallo spessore costante a quello differenziato, dalle mute smanicate a quelle con le maniche sottilissime.
La muta è una seconda pelle, quindi deve essere aderente ma non costrittiva, è importante che sia morbida e non vi limiti nei movimenti. La muta va assolutamente provata.
Un altro acquisto utile se hai intenzione di nuotare in acque tendenzialmente fresche è il cappello da nuoto, sicuramente più caldo di una normale cuffia in silicone. Ricordati che il 40-45% del calore del corpo viene perso dalla testa.
Volendo potrebbero esserci anche i tappi per le orecchie che, non solo impediscono l’ingresso di acqua nell’orecchio, ma mantengono l’orecchio interno caldo.
Altre attrezzature necessarie sono un buon paio di occhiali che si adattino bene al viso, e naturalmente un costume comodo. Esistono diversi tipi di occhialini da nuoto più o meno ergonomici, grandi e piccoli, con vetri specchiati, fumé oppure trasparenti. Cercate all’inizio di comprare un buon occhialino senza strafare, l’importante che sia comodo rispetto alla vostra conformazione del viso, tanto nel giro di qualche mese, senza rendervene conto avrete comprato una collezione infinita di occhiali adatti ad ogni condizione atmosferica e tipologia di acqua.
Ne abbiamo parlato proprio nella premessa, è fondamentale avere con noi un galleggiante gonfiabile da attaccare alla vita e renderti visibile alle barche in corso o ad altri nuotatori. Anche in questo caso, ne esistono di svariati modelli, colori e dimensioni; un consiglio pratico è quello di acquistare quello che offrono la possibilità di trasportare al loro interno, in una cavità stagna, piccoli oggetti come cellulare, portafogli o chiavi della macchina.
La tecnica di nuoto in acque libere è completamente differente da quella utilizzata in piscina, ma possiamo benissimo utilizzare quest’ultima per allenarci alle nostre uscite open water.
Senza entrate troppo nei dettagli tecnici del tipo di bracciata, in questo momento vanno considerati due fattori che ci saranno di grande aiuto:
a) impara a respirare in modo bilaterale, potrebbe essere determinante se ti trovi a nuotare in mare con le onde in arrivo lungo il tuo lato abituale di respirazione
b) allenati inserendo routine con la respirazione frontale a testa alta. In acque libere ogni 6 - 10 bracciate è necessario valutare la rotta alzando la testa senza smettere di nuotare, per questo una respirazione frontale ci permetterà di respirare, completando il movimento della bracciata.
c) Prevedi allenamenti specifici che possano aiutarti a migliorare la nuotata in acque libere
d) non tralasciare la virata nei tuoi allenamenti in piscina, è uno metodo per simulare una nuotata fluida e continua
Quando si lascia l’acqua bisogna essere rapidi a riscaldarsi. La prima cosa da fare è asciugare la testa e indossare un cappello per mantenere il calore. Togliti il cappello solo quando sarai tornato alla normale temperatura corporea.
Foto di skeezeChe post inadeguato, siamo in pieno luglio e per nuotare in mare servirebbe la muta e il cappuccio in neoprene??? Ma siamo al polo nord?
Ciao Giovanni, per noi il nuoto va da marzo a ottobre inoltrato... tolti i mesi più caldi, forse qualche protezione in più ci sta ;)
Si interessante... (fino ad un certo punto)... ma poi? Il principiante vorrebbe appunto sapere come ci si muove inizialmente con l’allenamento in acque libere. Se dico “come iniziare a correre” e suggerisco di mettere le scarpette, poi i pantaloncini, poi trovare un posto non troppo pericoloso dove correre non ho detto assolutamente niente.