Può una gravel da soli 7 kg sopravvivere a un percorso da Enduro? Siamo andati oltre ogni comfort zone per mettere alla frusta la nuova Specialized Crux insieme a Daniel Oss.
Il mondo del gravel sta cambiando a una velocità impressionante, archiviando l’etichetta di fenomeno underground per abbracciare una chiara identità legata alla performance pura. Tuttavia, quando ci si trova davanti a un mezzo incredibilmente leggero, il vero dubbio non è mai la sua reattività in pianura, ma la capacità di sopportare i veri maltrattamenti e le sollecitazioni dei percorsi più duri.
In questo nuovo Tech & Test portiamo la teoria direttamente sulla terra battuta. Insieme ad Angelo Furlan, tornato per l’occasione sui sentieri scoscesi che hanno ospitato il primo storico Mondiale Gravel , e al ciclista più rock del pianeta Daniel Oss , abbiamo messo alla frusta la nuova Specialized Crux. L’obiettivo? Scoprire se questo missile vada ben oltre il concetto di pura velocità per trasformarsi in un’estensione totale del potenziale di chi pedala.
Il verdetto parla chiaro: la nuova frontiera del gravel non accetta compromessi. Solo un progetto ingegneristico eccellente può digerire il passaggio dalle strade bianche e scorrevoli del Mondiale alla cattiveria pura dell’enduro e della pump track, trasformando la bicicletta in un’estensione totale, rigida e reattiva del rider.
Guarda il video e scopri tutti i segreti e i dettagli tecnici della nuova Specialized Crux testata da Angelo Furlan con il supporto speciale di Daniel Oss.