Corri o pedali? D'inverno il tuo motore aerobico trova casa sulle piste di Dolomiti NordicSki: perché provare lo sci di fondo, come iniziare e dove sciare tra le Dolomiti dell'Alto Adige.
Foto: © IDM Südtirol/Manuel Kottersteger
Le giornate si accorciano e, anche se la passione resta la stessa, trovare la motivazione per uscire a correre o pedalare diventa più difficile. A fine stagione la chiave è variare. E c’è uno sport che chi ama l’endurance dovrebbe provare almeno una volta nella vita: lo sci di fondo.
Fiato, ritmo, resistenza, chilometri da macinare immersi nella natura: se corri o pedali, lo sci di fondo ti sembrerà subito familiare. E il posto ideale per iniziare è Dolomiti NordicSki, il carosello dello sci di fondo nelle Dolomiti, con quattro aree in Alto Adige tutte da scoprire.

Lo sci di fondo è endurance allo stato puro: uscite lunghe, ritmo costante e tanto lavoro aerobico, su una base che chi corre o pedala ha già. In più fa lavorare tutto il corpo, dalle gambe agli addominali fino a dorsali e braccia. Anche le logiche sono familiari: in salita si accorciano i passi e si aumenta la frequenza, come quando in bici scali su un rapporto più agile.
Insieme a Carlo Brena e Nathalie Santer, regina del biathlon con cinque partecipazioni olimpiche e tre vittorie in Coppa del Mondo, siamo andati alla scoperta dello sci di fondo nel suo paradiso: Dolomiti NordicSki. Nelle sei puntate di School of NordicSki, realizzate con IDM Alto Adige e Dolomiti NordicSki, trovi tutto quello che ti serve per iniziare o perfezionarti: la tecnica classica, i primi passi dello skating, i materiali, lo skating avanzato, il biathlon e la preparazione a una granfondo. E in ogni puntata scopri piste, località e servizi di quello che è uno dei più grandi e autentici network di sci di fondo in Europa.

Otto aree tra Alto Adige, Tirolo Orientale, Cortina d’Ampezzo e Comelico formano un carosello transfrontaliero con un ampio reticolo di piste, immerso nello scenario delle Dolomiti, Patrimonio Mondiale UNESCO.
Le piste sono praticabili da dicembre, a seconda delle condizioni meteo. Ecco cosa ti aspetta nelle quattro aree altoatesine.

È qui, alla Nordic Arena di Dobbiaco, con piste omologate FIS, che Nathalie Santer ha messo gli sci ai piedi per la prima volta. Ma l’area è anche il paradiso delle uscite lunghe: le piste collegano Sesto, San Candido, Dobbiaco, Villabassa e Braies, con un collegamento verso la Val Casies. Da Dobbiaco parte la pista che segue l’ex tracciato ferroviario verso Cortina d’Ampezzo, passando per il lago di Dobbiaco e la Valle di Landro, con vista sulle Tre Cime di Lavaredo. E ancora: piste notturne a Dobbiaco e Sesto per chi si allena dopo il lavoro, la pista in alta quota su Prato Piazza, i tracciati della Val Fiscalina e la Toby’s Nordic Kids Area per i più piccoli.
In calendario: 3 Zinnen Ski-Marathon (9-10 gennaio 2027), Coop FIS World Cup (29-31 gennaio 2027) e la storica Granfondo Dobbiaco-Cortina (6-7 febbraio 2027).

In Valle Aurina le piste si snodano in un ambiente idilliaco. A Riva di Tures, a 1.600 metri, c’è un centro fondo vario dove si può anche provare il biathlon. La pista soleggiata di Casere, fino a 10 km, attraversa il Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina. Rio Bianco offre un anello di 10 km ideale per famiglie e principianti, mentre la pista Selva dei Molini-Lappago, fino a 16 km tra boschi e biotopi, è perfetta per chi cerca una sfida. Le piste sono battute costantemente, con noleggio, skipass e ristorazione.
Da provare: il corso di prova per principianti sulla pista del sole a Casere, due ore con un istruttore della scuola sci Klausberg, e una breve lezione di tiro con il fucile al centro biathlon di Riva di Tures.

Anterselva è la capitale del biathlon. Nella Südtirol Arena Alto Adige si allenano atleti internazionali e ogni anno si corre la Coppa del Mondo. Qui la sfida è arrivare al poligono con il fiatone e trovare la calma per colpire bersagli di 4,5 cm da terra e 11 cm in piedi: una sensazione che chiunque può provare, grazie ai corsi e alle gare per ospiti del centro biathlon. Le piste, tra 1.000 e 1.650 metri, sono ideali per l’allenamento in quota: dal fondovalle alla “Sonnenloipe” fino agli anelli più impegnativi, con una pista sul lago ghiacciato dal panorama unico. Scuole e noleggi accompagnano principianti e fondisti esperti.
In calendario: test di sci di fondo (6 dicembre 2026) e Coppa del Mondo di Biathlon (14-17 gennaio 2027).

Sull’Alpe di Siusi le piste si trovano tra 1.800 e 2.200 metri, sono soleggiate e hanno innevamento garantito. Sono ideali per l’allenamento in altura, tanto da essere scelte da squadre professionistiche e atleti internazionali, con lo Sciliar, il Sassolungo e il Sassopiatto sullo sfondo. Tutte sono preparate per classico e skating. La pista Hartl porta negli angoli più tranquilli dell’altopiano, mentre la pista Joch è l’anello più lungo e impegnativo, con i suoi 15 km.
In Val Gardena, al Monte Pana, ai piedi del Sassolungo, si trova un centro fondo tecnico con piste vista Odle, spogliatoio riscaldato, noleggio e sala relax con stufa e angolo tè. Nelle sere di luna piena (gennaio, febbraio e, se possibile, marzo) le piste restano aperte per sciare sotto il cielo notturno, con il noleggio attivo.
In calendario: la Moonlight Classic Alpe di Siusi (22 gennaio 2027), gara notturna in tecnica classica al chiaro di luna piena, su 15 e 30 km.
Uno dei vantaggi del carosello è la possibilità di passare da un’area all’altra lasciando l’auto in hotel o in appartamento, spostandosi in treno o in autobus e godendosi il panorama tra un’uscita e l’altra. L’Alto Adige Guest Pass consente l’utilizzo illimitato di tutti i mezzi di trasporto pubblico in Alto Adige ed è disponibile presso le strutture ricettive aderenti.
Quest’inverno, allora, cambia terreno ma non passione: metti gli sci ai piedi, affidati a un maestro per le prime uscite e preparati a scoprire un nuovo modo di fare endurance. Ci vediamo sulle piste!
Per maggiori informazioni: www.suedtirol.info
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