Ferro e ferritina sono alcuni dei valori da tenere sotto controllo per la qualità della vita quotidiana e ancor di più se si praticano sport di endurance
Ma perché è così importante?
In primo luogo, si tratta di uno dei costituenti essenziali per la produzione di emoglobina, la proteina che si trova all’interno dei globuli rossi con il compito di trasportare l’ossigeno nei vari distretti dell’organismo.
In secondo luogo, interviene nella formazione della mioglobina, una proteina fondamentale per la produzione di energia all’interno dei muscoli.
Infine, entra a far parte di numerosi enzimi che svolgono ruoli essenziali in diverse reazioni metaboliche.
Facendo un passo indietro, bisogna sapere che il ferro per poter essere trasportato all’interno dell’organismo deve necessariamente legarsi ad una proteina di trasporto (la transferrina) che lo trasporta all’interno del fegato, dove viene depositato sotto forma di ferritina.
Secondo le tabelle della LARN (Livelli di Assunzione Giornalieri Raccomandati di Nutrienti per la popolazione italiana) il fabbisogno quotidiano di ferro per l’uomo ammonta a 10 mg, mentre per la donna in età fertile sale a 18 mg.
In media il fabbisogno di uno sportivo di resistenza aerobica che si allena fino a 180’ alla volta per 3-4 volte a settimana si potrebbe aggirare intorno ai 25-30 mg/die di ferro. Questo perché negli atleti di endurance, aumentano le perdite di ferro a livello gastrointestinale (dovute sia a causa della disgregazione dei globuli rossi, che da piccoli sanguinamenti intestinali dovuti ai traumi da sforzo), a livello urinario e cutaneo.
Normalmente una dieta adeguata compensa l’eliminazione del ferro ed il bilancio viene mantenuto in equilibrio, grazie alle riserve ed alla regolazione di assorbimento ed eliminazione.
Gli alimenti di origine animale che contengono una maggior quantità di ferro in forma eme, quindi più facilmente assimilabile, sono:
Gli alimenti di origine vegetale più ricchi di ferro non-eme sono:
Come posso cercare di massimizzare anche l’assorbimento del ferro non eme?
Facendo i giusti abbinamenti!
Per esempio, la vitamina C e l’acido citrico presente negli agrumi potrebbero essere un valido alleato, così come il fatto di fare attività fisica ne massimizza la facilità di assorbimento.
I fitati e le fibre, invece, presenti in crusca, legumi e cereali integrali ne ostacola l’assorbimento, così come i cibi ricchi in calcio, fosforo (latte) e polifenoli (tè, caffè, cioccolato).
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Nell'ultima frase vi è una contraddizione su quanto riportato nel capoverso che la precede
Molto interessante. Non e' tuttavia chiara l'ultima parte: considerando la frase che dice cosa ostacola l'assorbimento di ferro non EME dagli elementi più ricchi, sembra che essi siano non itilizzabili. Grazie per il chiarimento
Molto interessante, molti dati non mi erano noti. Grazie.
Brava Veronica!