La seconda transizione del triathlon (ciclismo – corsa) è più facile della prima (nuoto – ciclismo), ma non per questo meno insidiosa. Se però impariamo alcuni trucchetti diventerà tutto più semplice e divertente.
Ebbene sì, siamo arrivate e arrivati a metà di questo entusiasmante percorso che ci porterà ad affrontare la nostra prima gara di supersprint. Per l’occasione, come sapete, abbiamo scelto la Milano Deejay Tri in programma il primo weekend di giugno.
Per quanto riguarda la seconda transizione del triathlon, ovvero il passaggio dal ciclismo alla corsa, dobbiamo puntare sulla lucidità, vale a dire quella capacità di avere in mente i gesti da fare una volta terminato di pedalare (a proposito: non esageriamo nella frazione in bici, perché poi dovremo anche correre). Quindi, dicevamo, mentre siamo in bici dobbiamo ripassare mentalmente cosa fare in zona cambio.
Compiti da fare a casa: allungare le distanze di allenamento. Nuoto: 24/30 vasche; corsa: 4 km a intensità maggiore rispetto alla volta precedente; bici: pedalata del weekend inserendo… un po’ di dislivello!
Buoni allenamenti!
In collaborazione con e Hardskin
Ciao Ivan. Meglio borotalco o vasellina nelle scarpe? Grazie
Ciao Andrea, secondo me meglio borotalco, alla fine l'attrito col piede si crea perchè rimane bagnata la pelle e se la scarpa ha borotlaco all'interno eviti un po' il problema. La vaselina aiuta un pochino la calzata ed è forse più utile sul tallone per evitare sfregamenti ma sul resto della scarpa è poco utile