Sembra una frase a effetto… ma come si fa ad andare dalla poltrona e arrivare rapidamente alla maratona?
Sicuramente dal punto di vista metodologico è una “pazzia”, da quello fisico è un rischio elevato, mentre da quello psicologico può essere uno stimolo “super sfidante”.
Il problema reale è che spesso i sedentari sopravvalutano le proprie capacità e sottovalutano la lunghezza di una maratona.
Per esempio andare in crisi gli ultimi 5 km dopo che ne abbiamo percorsi 37. Vi assicuro che quando le energie vengono meno anche solo 5 km possono essere difficili, se non impossibili, da terminare.
Il fatto di voler provare a finire una maratona, da neofiti, è sicuramente oggi più che un obiettivo salutistico un traguardo dettato dalla moda e “dall’essere cool”, almeno inizialmente.
Quindi il compito di noi coach è di guidare questi “nuovi” sportivi verso una modalità progressiva e il meno impattante possibile.
Anche questi “crazy man and woman” hanno bisogno di un metodo. Un metodo che provi a raggiungere il goal partendo dalla condizione di beginner. Il tempo minimo, se si parte realmente da nulla, è di circa 4-6 mesi. Dipende ovviamente dallo stato di forma e dall’attività sportiva praticata fino ad allora.
Il primo obiettivo è gestire la voglia di superarsi continuamente e di non farsi male. Il corpo è sottoposto a delle leggi naturali che chi non è abituato a gestire pensa siano simili a quelle dei computer o della matematica.
Una volta educati, questa atleti sono da gestire con un programma progressivo, misurato e che eviti di farli entrare nel campo delle statistiche (sotto la voce infortunati).
Le prime settimane dovranno essere dedicate alla valutazione della tecnica di corsa, della condizione fisica e dell’aspetto muscolare (core stability ecc.). Superate queste semplici valutazioni sarà più semplice descrivere un piano plurimensile per accompagnarli verso il sogno.
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www.coachdiamantini.com Simone Enzo Diamantini
Grazie dei consigli.
Grazie 1000 dei vs. piú che utili suggerimenti ed anche a voi come team un anno 2022; sperando che il covid ci lasci piú libertá per le nostre corse agonistiche.
buona.. :)
Articolo interessante, grazie .
si mi e piaciuto questo post. L'obbiettivo da raggiungere e arrivare al traguardo senza stare male e una cosa che mi sono prefissato in ogni gara che ho fatto era prendermi la mia meritata medaglia di partecipazione senza strafare.