Correre a digiuno, specie la mattina presto, è uno dei miti che aleggiano tra i runner, ma anche tra le persone che si avvicinano alla corsa solo per perdere qualche kg di troppo.
Correre a digiuno, specie la mattina presto, è uno dei miti che aleggiano tra i runner, ma anche tra le persone che si avvicinano alla corsa solo per perdere qualche kg di troppo. Progresso della metodologia o semplice conseguenza di un mercato sempre più aperto e concorrenziale, che necessità di continue e sempre più attraenti novità?
Il principale vantaggio del correre a digiuno è rappresentato dai bassi livelli di glicogeno muscolare presenti nell’organismo, il che condurrebbe a un aumentato utilizzo dei grassi a scopo energetico. Inoltre, specie il mattino presto, nell’organismo vi sarebbe un minor livello di insulina e una maggior concentrazione di vari ormoni che, nel complesso, favoriscono in modo diretto o indiretto la mobilizzazione degli acidi grassi. Infine, gli elevati livelli di adrenalina manterrebbero alto il metabolismo anche al termine della seduta di allenamento, aumentando in questo modo il dispendio energetico e, conseguentemente, spostando il bilancio calorico giornaliero dal lato delle uscite. Si tratta di dati suggeriti anche da alcuni articoli scientifici, ma è bene ricordare che ogni nozione teorica deve essere tradotta nella pratica, e che ciò comporta adattamenti legati anche alle caratteristiche individuali.
E’ importante chiarire un concetto: è soprattutto l’intensità dell’esercizio a determinare l’utilizzo di un certo substrato energetico. In altre parole, correndo a elevata intensità siamo sicuri di utilizzare solo zuccheri a scopo energetico, mentre tanto più l’intensità scende, tanto più il nostro organismo è in grado di “pescare” l’energia necessaria dalla pressoché inesauribile (anche per le persone più magre) riserva di grasso. Infatti, il metabolismo degli acidi grassi è così lento ad avviarsi da richiedere intensità di corsa anche molto blande per il suo utilizzo. Non a caso, uno degli obiettivi fisiologici dell’allenamento per le lunghe distanze, che non possono essere coperte se non utilizzando l’energia derivante dai grassi, è quello di massimizzare l’intensità di corsa in corrispondenza della quale si è in grado di utilizzare i grassi a scopo energetico. Tuttavia, per chi si avvicina alla corsa, è fondamentale anzitutto imparare a correre e a dosare al meglio le proprie energie, prima di forzare l’organismo richiedendo una corsa in condizioni energetiche non ottimali (ossia con riserve di zuccheri pressoché esaurite).
Seguendo il ragionamento precedente, chi non è adattato all’utilizzo dei grassi a scopo energetico, difficilmente riuscirà all’improvviso a migliorare semplicemente correndo con le riserve di glicogeno depauperate. Di conseguenza, correre a digiuno aumenterà il rischio di crisi ipoglicemiche, con effetti che vanno dalla cefalea fino al rischio di svenimento e, naturalmente, l’interruzione prematura dell’allenamento, magari in un punto lontano da casa. Questo rischio può essere scongiurato con l’assunzione di zuccheri (caramelle, cioccolatini, miele ecc..), ma ciò andrà a vanificare l’obiettivo iniziale dell’allenamento, ossia di correre con limitate riserve di zuccheri. Inoltre, correre a digiuno potrebbe portare a un eccessivo catabolismo muscolare, ossia la distruzione delle fibre muscolari allo scopo di ottenere substrati energetici spendibili. Infatti, il nostro organismo è talmente sviluppato da essere in grado di auto-distruggersi, per non far mancare l’apporto energetico necessario alla sopravvivenza. Infine, tra i rischi del correre a digiuno c’è l’accumulo di stress fisico e psichico, specie per chi si deve alzare molto presto per correre e, magari, appartiene a quella parte di popolazione che proprio non riesce a essere attiva nelle prime ore della mattina, al contrario di quanto avviene di sera (si parla, in questo caso, di cronotipo serotino).
Mettendo sul piatto vantaggi e svantaggi del correre a digiuno, la bilancia pende decisamente dalla parte di questi ultimi, soprattutto per i corridori amatoriali. Infatti, non ha alcun senso mettere a rischio il piacere di un allenamento per consumare qualche grammo in più di grasso, il più delle volte compensato immediatamente da un introito calorico extra, o da un eccessivo livello di stress. Abbiamo già trattato di come, per perdere peso con la corsa, si debba guardare più al dispendio totale di energia rispetto al semplice substrato energetico utilizzato, senza perdere mai quella piacevole sensazione generata dall’attività fisica. Tuttavia, per qualche runner correre a digiuno rappresenta l’unica possibilità: in questo caso è bene fare di necessità virtù e correre con andature inizialmente molto blande, per poi lentamente portarsi sulla velocità utilizzata normalmente per correre il fondo lento. In questo modo, il vostro corpo diventerà nel tempo più abile a utilizzare i grassi a scopo energetico, favorendo il vostro risultato nelle lunghe distanze.
Buona corsa a tutti!
Dott. Luca Del Curto
Fonte: www.runcard.com
sempre corso a digiuno. fino 30km. poi alle maratone. colazione non esagerata tutto bene.
Quindi mi pare di capire che sarebbe meglio non correre a digiuno. Io ho necessità di correre prima di colazione, ma il mio problema è inverso cioè non voglio perdere peso. In questo caso mi converrebbe fare uno spuntino prima di uscire? Tipo una fetta biscottata con marmellata? Grazie.
OKEY CONVINTO DI QUANTO SOPRA CHIARITO E SPECIFICATO, CORRERE FARA' CERTAMENTE BENE ED AD UN'ANDATURA BLANDA RITENGO POSSA ESSERE LA MIGLIORE.
La mattina a digiuno abbiamo una quantità di glicogeno immagazzinato tale da fornirci circa 2500 kcal. Ha idea di quanto dovremmo correre prima di svenire , di venire cannibalizzati dal nostro metabolismo? Io faccio la mattina a digiuno allenamenti di 2 ore di corsa o nuoto e sto alla grande. Tre settimane ad oggi ho fatto l'Ironman di Cervia! Saluti a tutti.
Il mio fisico lo allenato fino a 20 km con un caffe, fino a 30 un te e brioche, a 42 ....2 brioche e un te e di maratone ne ho fatte 16 tra le più belle del mondo. Oggi alleno mia figlia con lo stesso metodo e sta bene anche lei . Buona giornata a tutti
Io corro solo per stare in forma al mattino prestissimo e non più di 40 min perché ho pochissimo tempo. Bevo un caffé e mangio frutta secca mezz'ora prima. E la colazione ricca la faccio dopo