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Controlliamo la suola delle nostre scarpe da running

L’usura delle nostre scarpe da running può raccontarci tanto del nostro modo di correre, dall'appoggio alla tecnica di corsa. Vediamo perché.

di Roberto Martini · ·Lettura: 2 minuti
Controlliamo la suola delle nostre scarpe da running

Come ormai ben sappiamo, una buona tecnica di corsa è fondamentale per correre più veloce e prevenire gli infortuni e proprio dall’usura della nostra scarpa possiamo verificare se l’appoggio del nostro piede è corretto.

Come procedere

STEP 1 - Prendere una scarpa vecchia e analizzare l’usura della suola (dov’è maggiormente consumata). Di solito le possibili opzioni sono 3:

  • sulla punta: si consuma in questa zona perché è il punto di spinta finale durante la corsa. Il grip è minimo, quindi in fase di spinta, specialmente in velocità, si può consumare parecchio.
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  • sulla zona dell’avampiede esterno: chi atterra di avampiede avrà questa zona più consumata, perché l’attrito in fase di atterraggio è maggiore. Se è consumata di più esternamente, è normale: una leggera supinazione (cioè rotazione del piede verso l’esterno) è normale
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  • sul tallone: se atterriamo di tallone, consumeremo maggiormente questa zona, per poi compiere la classica 'rullata'. L’atterraggio di tallone, però, non è efficiente, sia per le prestazioni, perché la meccanica di corsa subisce una frenata, sia per la prevenzione degli infortuni, perché l’impatto al suolo è più scioccante
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L’appoggio del piede è solo una piccola componente di una buona tecnica di corsa.

STEP 2 - Un altro dato interessante da analizzare è la forma che la scarpa prende nel tempo.

Appoggiandola su un tavolo e osservandola da dietro, possiamo vedere ad esempio se siamo o no dei pronatori.

Controlliamo la suola delle nostre scarpe da running

In questo caso sarà necessario fare esercizi di potenziamento del piede per cercare di rinforzare l’arco plantare.

Ecco perchè controllare l’usura delle scarpe può essere utile per capire come corriamo. Ed è altrettanto utile capire quale scarpa da running scegliere.

Tag  scarpe da corsa

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Le domande dei lettori

Maurizio L. 21 gennaio 2022

Interessante articolo, condivido quasi tutto. Invece non mi convince la questione atterraggio sul tallone, una cosa naturale per la maggior parte dei podisti. Ma anche diversi atleti di buon livello atterrano leggermente di tallone, anche se ovviamente meno, si va più verso il mesopiede. Vero che tendenzialmente si perde un pochino di efficienza, ma è quasi inevitabile, e correggere questo aspetto è complicato e facilmente controproduttivo.

massimo 21 gennaio 2022

Ottimo Articolo, chiaro e con immagini ben fatte. Un aspetto su cui vorrei un ulteriore chiarimento è quello della durata delle scarpe. Dall'articolo si capisce che una scarpa usurata nella suola o deformata in modo anomalo è da sostituire. Ma non mi è chiaro il caso opposto: se la scarpa non presenta usura visibile (significativa), devo proprio sostituirla anche se ha fatto tanti chilometri? Ho avuto esperienza di scarpe di qualità che dopo 1200 Km apparivano ancora quasi nuove (sia sotto che sopra).... Le ho "messe in panchina", ma il dubbio mi rimane. Mi puoi aiutare a capire ? Grazie