Abbiamo intervistato Giorgio Calcaterra, uno dei più conosciuti (ultra)maratoneti italiani. Abbiamo parlato di alimentazione: Giorgio è vegetariano da quando ha 15 anni e da diversi anni è anche vegano.
Giorgio Calcaterra è uno dei più conosciuti (ultra)maratoneti italiani. Nato a Roma l’11 febbraio 1972 ha ottenuto diversi record mondiali e il suo palmares è ricco di risultati invidiabili. Giorgio nel 2000 stabilisce il suo personale in maratona (2h 13’ 15’’) e riceve un prestigioso riconoscimento dalla rivista specializzata americana Runner’s World per il record mondiale raggiunto, correndo sempre nello stesso anno (2000) ben 16 maratone sotto le 2h 20’. Dal 2006 al 2017 ha vinto consecutivamente tutte e 12 le edizioni della straordinaria 100 km del Passatore (Firenze – Faenza) stabilendo, nel 2011, anche il record del tracciato: 6h 25’ 49’’. Nel 2008, nel 2011 e nel 2012 si è laureato campione del mondo di 100 km, mentre nel 2009 e nel 2015 è salito sul gradino più basso del podio. Oggi ho la fortuna e l’opportunità di fare due chiacchiere con lui, e ne approfitto per condividere questo momento con tutti coloro che vorranno inoltre conoscere un altro aspetto della vita di Giorgio, cioè la sua decisione di sposare uno stile di vita vegan.
Ciao Giorgio, grazie innanzitutto per il tempo che mi concederai. Non avevi bisogno di presentazioni, sei uno degli ultra maratoneti più conosciuti e tra i più vincenti nel panorama nazionale e oltre, ma era giusto sottolineare brevemente alcuni importanti traguardi raggiunti. I risultati parlano per te e il tuo palmares è ricchissimo di risultati incredibili. Dimostri giornalmente una notevole e immensa passione per questo sport, continuando incessantemente a correre e a gareggiare per tutto lo stivale. Oggi però, oltre al fattore sportivo, vorrei soffermarmi ed addentrarmi, un poco più in profondità, sulle tue scelte personali e su una tematica molto interessante; il cambio del tuo stile di vita, da onnivoro a vegano.
Sono vegetariano da quando ho 15/16 anni (tranne un periodo nel quale mi convinsero a riprovare ad essere onnivoro, ma che non mi diede nessun beneficio ulteriore). In quell’età adolescenziale nessuno mi ispirò o incoraggiò al cambiamento, ma nella mia mente scattò qualcosa che aveva a che fare con il rispetto della vita altrui. Divenni appunto vegetariano e mangiavo molto spesso derivati animali. Per fare un esempio, ero convinto, e me ne vergogno ora a dirlo, che le mucche producessero latte in automatico, perciò ero dell’idea che l’essere umano attuava un gesto benevolo nel liberarle dal loro latte. Qualche anno fa, invece, ho compreso che la realtà non è assolutamente questa, anzi. Informandomi autonomamente sono venuto a conoscenza di diverse teorie ed esperienze, che sostenevano (e sostengono) che eliminando dalla propria alimentazione anche i derivati animali si possono ottenere ulteriori benefici a livello salutare. Ho provato e testato sulla mia pelle e mi sono convinto che nel mio caso tutto ciò è veritiero. Se sono diventato vegano è anche per motivi di salute.
Il cambiamento è avvenuto da un giorno all’altro e non ho avuto alcuna difficoltà nell’attuarlo. Le difficoltà non sono state principalmente nella pratica, anche se mi è accaduto in alcune circostanze di faticare a trovare cibo esclusivamente vegetale in qualche circostanza, ma le difficoltà più considerevoli sono arrivate dopo il confronto e le reazioni di molte persone, le quali hanno tentato di convincermi che stavo sbagliando, alcuni addirittura ridicolizzando la mia scelta.
No, non l’ho mai pensato, le due cose si sposano completamente e per fortuna l’esempio di diversi ultamaratoneti vegani ce lo dimostra.
Sono un autodidatta, ma credo che, in alcuni casi, lasciarsi consigliare e guidare da chi è più esperto di noi possa essere una buona cosa.
Non riesco a dirlo con certezza, posso dire sicuramente che l’evitare alcuni cibi come il latte, soprattutto se prima dell’allenamento, mi aiuta a stare meglio, più leggero. Posso però affermare che questo stile di vita non mi ha limitato e peggiorato le prestazioni.
Non ho ancora ben chiare le gare alle quali parteciperò. Posso dire che vorrei sicuramente correre bene, con lo spirito giusto e il giusto entusiasmo.
Non ne ho uno, posso dire pero che mi piacciono molto le patate, il riso, i pomodori e gli spinaci.
Consiglio di informarsi approfondendo l’argomento e di bilanciare ad ogni pasto proteine e carboidrati senza ovviamente trascurare le verdure. Consiglio di non vedere come una privazione l’eliminazione di alcuni cibi dalla nostra dieta, ma di cogliere tutto ciò come un arricchimento. A parer mio è chi si nutre di prodotti animali che si priva della fantastica sensazione di benessere derivata dalla consapevolezza di star facendo del bene all’ambiente, agli animali e a se stessi.
Interessante racconto, grande rispetto per la sua scelta e per le sue prestazioni. A parte il latte che notoriamente è mal tollerato dagli adulti, gli avrei anche chiesto quali e quanti integratori deve assumere per compensare e per ottenere un bilanciato apporto di tutte le sostanze indispensabili al nostro organismo e al nostro benessere fisico e non solo meta-fisico. Una domanda scomoda, temo.
l'unico integratore che devi assumere in una alimentazione vegana e' la vit.B12 per il resto non serve altro perche' un'alimentazione vegana e' ben equilibrata da qualsiasi punto di vista nutrizionale
Credo che un alimentazione bilanciata, al di là delle scelte di vita sia la cosa migliore. E poi bisogna sempre vedere la vita di ogni persona e il lavoro che si svolge. Perché per avere le proteine necessario l'alimentazione vegana non basta quindi bisogna per forza integrarle con degli integratori. Che alla lunga non possono essere presi.
Questo è un luogo comune usato dagli onnivori.....dei quali tanti , se non tutti, fanno uso di integratori (rimanendo nell'ambito sportivo ovviamente), e nonostante ciò non raggiungono certo le prestazioni di Calcaterra . Questo per dire che come tante cose è soggettivo ...Giusto farsi seguire da un nutrizionista e saltuariamente fare qualche esame per vedere se è tutto a posto ( cosa che qualunque persona di buon senso fa abitualmente vegano o onnivoro che sia ). Per quel che mi riguarda da quando ho eliminato la carne e i latticini dalla mia alimentazione , ho aumentato notevolmente il mio benessere fisico .
Grande stima per un mito vivente, ma a mio avviso la brevità dell'intervista e la mancanza di approfondimento può essere fuorviante per molti che, magari nel tentativo di imitarlo, si approcciano a una dieta vegana senza averne le adeguate conoscenze e senza supporto di professionisti. Non penso che Calcaterra sia uno sprovveduto, anzi secondo me lui è seguito rigorosamente e costantemente da un nutrizionista o simili. L'alimentazione vegana (Non la vegetariana, ndr) può portare a gravi deficit di alcuni minerali e vitamine importantissimi per il corretto funzionamento del nostro organismo, che se non integrati con supplementi dietetici possono portare a problematiche molto gravi. Il mio consiglio, se qualcuno volesse avvicinarsi al veganismo è di farsi seguire da un nutrizionista preparato. Altrimenti meglio lasciar perdere...