Correre con la giusta playlist può trasformare un semplice allenamento in un’esperienza motivante e piacevole. Scegliere i brani adatti per ogni fase della corsa ti aiuterà a mantenere un ritmo costante, aumentare la resistenza e divertirti.
Correre a ritmo di musica non è solo divertente: diversi studi dimostrano che ascoltare la giusta playlist può aumentare la resistenza, migliorare l’umore e aiutarci a mantenere un ritmo costante. Certo, al riguardo ci sono due scuole di pensiero: una ‘purista’, che afferma che correre con la musica distoglie dalla concentrazione della corsa; un’altra più ‘morbida’ che adotta questa strategia soprattutto quando si devono correre i famosi lunghi.
Ma quali sono le canzoni migliori per chi ama il running? Ecco una serie di suggerimenti per creare le playlist perfetta, studiata per farci volare chilometro dopo chilometro!
Ascoltare musica mentre corriamo non solo rende più piacevole il percorso, ma può anche migliorare la performance in modo tangibile. Scegliere il giusto ritmo musicale può aiutare a mantenere costante la cadenza e a stimolare la motivazione, riducendo al contempo la percezione della fatica. Alcuni studi suggeriscono che le canzoni con un ritmo tra 120 e 150 BPM (battiti per minuto) siano perfette per la corsa, rendendola più fluida e armoniosa.
Inoltre, la musica crea una connessione diretta con il nostro stato d’animo: brani energici possono dare una spinta di adrenalina, mentre melodie più tranquille aiutano a recuperare e defaticare.
Un elemento importante per scegliere la nostra playlist ideale è il BPM, ovvero i battiti per minuto, che misura proprio il ritmo della canzone. È importante scegliere la canzone con i BPM adatti al ritmo di corsa che vogliamo tenere. Ad esempio:
Alcuni runner preferiscono rock, altri pop, rap, EDM o musica motivazionale. Ogni genere ha vantaggi diversi in termini di ritmo e motivazione. Ad esempio il rock e l’EDM sono popolari per la loro energia, mentre il pop o il rap offrono ritmi costanti perfetti per chi vuole un allenamento moderato ma efficace. Insomma, l’ideale è scoprire cosa funziona meglio per noi.
Non dimentichiamo l’importanza del contenuto! Una canzone con un messaggio positivo può dare la carica anche mentale, oltre che fisica. Scegliere canzoni con testi positivi e motivazionali può influenzare anche la mente: ritornelli potenti o messaggi di determinazione possono dare una carica extra.
Ecco una selezione di canzoni che ci accompagneranno durante ogni fase dell’allenamento. Sono solo alcuni suggerimenti: possiamo ascoltarle, provare l’effetto che hanno su di noi e trovarne di analoghe, fino a trovare la nostra playlist personalizzata. Suddivideremo le canzoni in base ai momenti di allenamento.
Clicca sul titolo e puoi avere un assaggio!
Ogni runner ha i propri gusti musicali, quindi è importante testare cosa funziona meglio per noi durante gli allenamenti. Ascoltiamo noi stessi e cerchiamo di capire cosa ci piace davvero e come reagisce il nostro corpo ai vari stimoli musicali.
Utilizzando app come Spotify, che propone playlist specifiche per il running basate sul proprio ritmo, si può facilmente creare la colonna sonora preferita per i nostri allenamenti. Ma c’è di più: anche le app di running integrano gli allenamenti con la musica adatta!
E dopo che abbiamo creato la nostra playlist… impariamo a modificarla: la novità motiva! Aggiorniamo quindi con regolarità la playlist per mantenere alta la voglia di allenarci, senza paura di sperimentare nuovi brani o artisti.
E per correre in completa sicurezza, ricordiamoci di mantenere il volume della musica a un livello sicuro, così da percepire l’ambiente circostante, soprattutto se corriamo in città o su strade trafficate. Auricolari a conduzione ossea o monoauricolari sono una scelta ottimale per stare al sicuro senza rinunciare alla musica.
Pronto e pronta a dare ritmo alla tua corsa? Prova la nostra playlist e raccontaci quali canzoni ti danno la carica!
Credits: @Zoran Zeremski (cover);@ Jacob Lund (defaticamento); Geber86 (ragazza con cellulare)
Consiglio la lettura di un paio dei miei articoli sull'argomento: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38078229/ https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32116903/