Vuoi diventare cicloviaggiatore ma non sa da dove iniziare? Scopri i nostri semplici consigli per metterti in sella e viaggiare verso la libertà.
Che cos’è il cicloturismo? È un’attività per pochi eletti o elette? Quanto è faticoso viaggiare in bicicletta? Quanta preparazione è necessaria? E che attrezzatura ci vuole?
Se anche voi vi siete prima o poi fatti una di queste domande, questo è l’articolo che aiuta a fare chiarezza. Alla fine di questa prima lettura (ma ci saranno altre puntate) scoprirete di avere una gran voglia di mettervi in gioco, prendere la vostra bici, accessoriarla di tutto il necessario, studiare un itinerario che vi ispira e poi partire. Semplicemente. Per una giornata, un weekend, una settimana, un mese o un anno, in base alle vostre energie e al tempo a disposizione, alla ricerca di luoghi, colori, suoni, odori nuovi.
Viaggiare in bici è alla portata di tutti. È adatto per qualsiasi età e si può usare qualsiasi mezzo (purché mantenuto in buono stato e con le coperture e i rapporti adeguati al percorso). E non serve nemmeno essere troppo allenati. Si inizia con il proprio passo. Ci si ferma quando se ne sente il bisogno. Giorno dopo giorno ci si sorprenderà di come il corpo comincerà ad abituarsi alla sella, ai chilometri e ai dislivelli.
Tutte e tutti possiamo viaggiare in bicicletta, quindi perché non provarci? Perché non fare il primo passo, anzi, pedalata?
Di seguito, una serie di semplici indicazioni per iniziare a pianificare il nostro primo viaggio in bicicletta.
Non c’è bisogno di acquistarla, possiamo anche rispolverare quella vecchia MTB in garage o utilizzare la citybike (c’è anche chi viaggia con la bici pieghevole). Accertiamoci solo che cambio, coperture e freni siano in buone condizioni.
Non c’è bisogno di programmare fin da subito il giro del mondo! Possiamo iniziare con uscite giornaliere, partendo la mattina e tornando la sera. Pian piano si possono allungare i chilometri e soggiornare una notte fuori, magari ospiti da amici o in un B&B. In questo ultimo caso, accertarsi che la struttura che ci ospita possa custodire la bicicletta durante la notte (o ci dia la possibilità di portarla in stanza).
Outdooractive.com oppure strava.com oppure komoot.com ci possono aiutare a preparare l’itinerario, basta impostare una distanza chilometrica giornaliera che crediamo alla nostra portata. Attenzione però al terreno: se abbiamo una bici da città, bisogna scegliere piste ciclabili o strade asfaltate. E occhio anche al dislivello: evitiamo salite troppo lunghe e ripide se siamo alla nostra prima esperienza e non abbiamo una bicicletta con i cambi adeguati. Se temiamo che l’avventura sia oltre la nostra zona di comfort e preferiamo avere la possibilità di tornare indietro in ogni momento, scegliamo un itinerario che sia vicino al tracciato di una ferrovia: alle peggio, potremo salire sul treno e tornare a casa.
Documenti, un po’ di cibo, acqua a sufficienza, una mantellina antivento e antipioggia, una camera d’aria di scorta (non sappiamo ancora come sostituirla? Intanto portiamola con noi: all’occorrenza potremo chiedere aiuto a qualcuno). E se non possediamo ancora le borse da bici (del bikepacking parleremo in un altro articolo) basta portare con noi un marsupio o uno zainetto.
Tutti abbiamo iniziato così. In modo semplice, spontaneo. Poi, però, capita che un piccolo giro dietro casa faccia accendere la scintilla della passione. E allora si cercheranno mete più lontane, itinerari più lunghi e attrezzature più adeguate.
Noi di Endu abbiamo pensato a questa rubrica per accompagnarvi nella preparazione dei vostri nuovi viaggi in bicicletta. Da qui a fine maggio, ogni settimana, faremo uscire un articolo dedicato al cicloturismo. Nel dettaglio:
Allora, vi va di viaggiare insieme?
Potete trovare tutti i consigli sul cicloturismo nel libro di Silla Gambardella Il manuale completo per viaggiare in bici