Ecco un tour della Corsica in bikepacking: 4 itinerari alla scoperta di scorci poco conosciuti, ma autentici.
La Corsica è un’isola sorprendente e affascinante, di straordinaria bellezza, visto che sono presenti tutti i generi di paesaggi, dal mare alla montagna, dalle rocce alla vegetazione più pittoresca. Inoltre è un'isola facile da raggiungere: si può sbarcare in qualsiasi porto - Bastia, Isola Rossa, Ajaccio, Porto Vecchio - da cui si aprono innumerevoli possibilità di percorso (a scelta tra bici da strada, gravel o mountain bike) alla portata di ogni livello di allenamento.
In questo articolo proponiamo un tour della Corsica in bikepacking: circa 560 km su strade poco battute, alla scoperta di scorci poco conosciuti.
Questi 4 percorsi attraversano tutta l'isola e danno la possibilità di essere ulteriormente suddivisi: perché la Corsica è per tutti e il bikepacking è sicuramente un modo autentico di viverla.
In questa prima tappa si pedala per 70 km in una delle aree meno frequentate dell’isola, attraversando paesini quasi disabitati in bassa stagione. Sicuramente è la tappa meno battuta, con strade di montagna fra le meno trafficate dell’isola.
Si lascia Bastia pedalando su una ciclabile affacciata sul mare in direzione sud e successivamente per strade secondarie che permettono di evitare la strada principale T11 molto trafficata. Dopo una ventina di chilometri in piano che ci servono per scaldare le gambe, giunti all’altezza del paesino di Borgo si gira verso ovest e si inizia a salire per 5 km circa superando un dislivello di 250 m. Si continua fino al colle e si procede quindi per una stretta strada a mezza costa poco trafficata simile a una ciclabile fino all’abitato di Vignale, dove una ripida discesa verso sud piena di piccoli tornanti ci riporta in breve sulla statale T20 per Ponte Leccia.
Qui inizia un tratto un po’ trafficato sulla T20 che si percorre in leggera ascesa per 15 km fino a Ponte Nuovo dove si gira verso sud per Valle di Rostino. Dopo, si effettuano 10 km di salita pedalabile e deserta fino a Morosaglia a circa 800 m di quota. Di qui si prosegue verso sud per circa 40 km con brevi salite e brevi discese superando i paesi ‘fantasma’, ma molto suggestivi, di Castineta, Gavignano, Poggio, Saliceto, San Lorenzo, Bustanico fino ad Alando per poi proseguire per Sant’Andrea di Bozio salendo fino all’Oratoire de San Cervone sopra l’abitato di Erbajolo. L’ultima parte è in discesa fino a Corte, arrivando in paese.
Diverse soluzioni permettono di rendere la tappa fattibile anche a principianti:
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Questa tappa parte dalla montagna e arriva al mare attraverso il più alto colle della Corsica.
Da Corte, in direzione nord e a fine paese, si abbandona subito la statale T20 per la strada meno trafficata della Bocca d’Ominanda che si raggiunge dopo 200 m di dislivello e 3 km di salita. In fondo alla successiva discesa a Ponte Castirla si hanno due alternative:
La strada per Col de Vergio è una salita molto lunga (38 km) e discontinua che presenta sempre pendenze dolci che quasi mai sorpassano il 5%, con una media del 3-4%.
La prima parte della salita è di circa 10 km ed è la più suggestiva. Si pedala dentro una stretta gola scavata dal torrente Golo fino a Corscia, dove la valle si allarga e il paesaggio diventa più montano. Si superano il paese e il lago di Calacuccia in piano e poi la strada torna a salire più dolce e larga, immersa in una foresta molto suggestiva. Da qui ancora 20 km di salita e circa 600 m di dislivello per raggiungere il Col de Vergio a quota 1477 m. Da qui segue la discesa, con la strada, veloce e ben guidabile, che si inoltra nel bosco.
Per arrivare ad Ajaccio sono possibili due strade:
In caso di stanchezza o problemi a proseguire, la zona costiera offre parecchie possibilità per dormire sia in campeggio che in albergo.
L’ultima asperità della tappa è il Col de San Bastiano. Poco più di 400 m di dislivello in 6 km che, se fatti subito dopo gli oltre 130 km percorsi, si fanno sentire. Dal colle, bella vista sul golfo di Ajaccio che si raggiunge con 15 km di leggera discesa.
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Questo terzo itinerario è fatto di continui sali e scendi, con 4 colli principali e altre 3 salite minori che attraversano l’isola dalla costa occidentale a quella orientale.
Da Ajaccio si segue per 27 chilometri la trafficatissima T40 in direzione di Bonifacio affrontando il Col Saint-Georges, 11 km e 700 m di dislivello. Dopo pochi chilometri di discesa, in prossimità di un tornante si prosegue per il paese di Santa Maria dove si ricomincia a pedalare in tranquillità. Da qui parte poi un’altra salita di circa 9 km con pendenza tranquille, a parte gli ultimi 2 km, dove si raggiunge il 6%. Dopo 10 km di discesa tortuosa si riprende a salire per i 20 km del Col de la Vaccia a quasi 1200 m di quota; 20 km di strada poco trafficata con pendenze lievi ma uno sviluppo importante. La prima parte della discesa successiva è veloce e scenografica, con una vista aperta sulla vallata sottostante. Dopodichè la pendenza diminuisce e al paese di Aullena si gira a sinistra in direzione Quenza e Zonza. Si continua a scendere per una quindicina di chilometri superando solo due piccole salite.
In centro a Zonza si gira secco a sinistra e si inizia l’ultima salita della giornata per il Col de Bavella. Undici chilometri di salita con brevi tratti al 8-9% e davanti lo scenario delle maestose pareti in granito dell’area di Bavella, uno dei siti di arrampicata più famosi in Europa. Si inizia a scendere per una divertente strada tortuosa con pendenze importanti e curve impegnative. Dopo 10 km si risale per un breve tratto per poi scendere definitivamente fino a raggiungere Solenzara e il mare.
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Da Solenzara si segue verso sud la trafficata T10 litoranea per 12 km, giusto il tempo di scaldare le gambe e dopo il paese di Favone si svolta verso l’interno in direzione di Conca. Da qui partono 250 m di dislivello con qualche strappo ripido per immergersi in un ambiente molto piacevole, scoprendo l’anfiteatro dove è posizionato il paese di Conca. Rapida discesa fino a Pinarellu e a seguire una decina di chilometri di mangia e bevi.
Arrivati a Trinité de Porto Vecchio, un piccolo villaggio sul mare in piena espansione, è possibile effettuare la prima sosta della tappa.
Andando avanti, si riprende a salire con un paio di chilometri che hanno pendenze fino al 18%, seguiti da un pezzo di sterrato (il tutto aggirabile se si allunga passando più a nord per il paese di Araggio). Da qui inizia la lunga salita (con pendenze fino all’8%) alla Bocca d’Illarata che offre stupendi scorci sulla baia di Porto Vecchio. Raggiunto il punto panoramico posto a 950 m di quota, la strada spiana e ci immergiamo in una stupenda foresta di faggi e abeti. In pochi chilometri raggiungiamo il lago di Ospedale.
Una decina di chilometri di su e giù, si sorpassa la Bocca d’Illarata a quota 1000 m e a un bivio si inizia a scendere per Paccionitoli e Livia sempre in mezzo al bosco. In centro a Livia si gira ancora e la pendenza in discesa aumenta per altri 5 chilometri. Al ponte sul Fiumicicoli si torna a salire per altri 11 km per raggiungere il Col de Bacino. Da qui veloce discesa fino a Sotta dove, per evitare il traffico, si prosegue per le frazioni di Canni, Zuccalela e Chera con una ripida stradina e 250 m di dislivello. Rapida discesa e si incontra di nuovo la T10 per poi raggiungere Bonifacio con circa 10 km in piano.