Come da tradizione le prime gare stagionali dopo i winter triathlon sono i duathlon, in cui la frazione di nuoto viene sostituita da una di corsa.
Quest’anno, più che mai, la frenesia per indossare il pettorale ha portato il duathlon alla ribalta facendo registrare numeri da record nelle prime gare in programma e tanti sono stati i neofiti che si sono avvicinati alla disciplina.
Se anche voi durante questo faticoso anno avete cambiato le vostre abitudini sportive o addirittura avete iniziato a praticare sport e vorreste buttarti sulla multidisciplina il duathlon è sicuramente il primo step che potrete affrontare.
Ispirate al triathlon, le gare si dividono in distanza classica e sprint, rispettivamente di 10 km corsa, 40km in bici e 5km di corsa oppure dimezzata in 5 corsa, 20 bici e 2,5 corsa.
Il duathlon è molto utile in questo periodo in cui non è facile nuotare, con piscine più o meno chiuse ed acque libere impraticabili, ed ideale per chi viene dalle singole discipline di ciclismo e running.
Il duathlon è un’ottima preparazione per avvicinarsi agli eventi estivi di triathlon, viene apprezzato da chi corre dato che il ciclismo abbassa la probabilità d’infortunio essendo meno traumatico oltre a dare forza e agilità al gesto della corsa.
Apprezzato molto dai ciclisti che dopo tante ore in sella desiderano alternare con la corsa, stimolando anche la parte superiore del corpo rendendo l’attività fisica più completa.
Facilmente nei primi allenamenti combinati e nelle prime gare salire in bici dopo la corsa o scendere velocemente, cambiando la dinamica del gesto coinvolgendo gruppi muscolari antagonisti, darà una sensazione strana ma molto stimolante.
Attenzione ai crampi! è facile, infatti, che si possano presentare scesi dalla bici dato che i muscoli dei polpacci vengono messi sotto sforzo pedalando per poi impattare il terreno affaticati nella fase di corsa. Il muscolo non abituato reagisce con una contrazione forte che può essere facilmente superata e controllata con qualche allenamento specifico.
Serve allenarsi al cambio repentino con qualche allenamento specifico di combinato, per abituarsi alla transizione.
Il mio consiglio è di iniziare con combinati a bassa intensità: dopo una corsa lenta si può “sciogliere la gamba” con un’oretta in bici agile; viceversa, dopo un lungo in bici possiamo, con una transizione lenta ad affrontare una mezz’ora di corsetta leggera per capire le sensazioni e migliorarle.
Quando saremo in controllo di questa situazione, inizieremo a divertirci con combinati più “allegri” nel ritmo: ripetute da 500 metri/1 km seguite da 3/5km di ciclismo più intensi e di nuovo con una transizione più veloce una ripetuta da 500 metri.
Le fasi fondamentali son infatti le transizioni e la capacità di togliere e mettere le scarpette e cambiare velocemente schema motorio.

I tanti amici ciclisti e podisti hanno apprezzato questa disciplina ritrovando nuovi stimoli e obiettivi, togliendosi grandi soddisfazioni.
Le gare in programma sono tante ed è bene studiarle con cura in base al percorso più o meno impegnativo a seconda del dislivello per trovare la più adatta ai propri talenti. Quindi non vi rimane che provare, sarà un’esperienza impegnativa ma di grande crescita sportiva.
Con l’arrivo della bella stagione sarete già a metà strada per affrontare un triathlon completo in cui l’aggiunta del nuoto rivoluzionerà ancora una volta il modo di vivere lo sport e le gare.
Prossimi appuntamenti interessanti del calendario nazionale saranno i campionati italiani di duathlon classico il 28 marzo a Pesaro e i campionati italiani di duatlhon sprint a San benedetto del Tronto il 18 aprile.
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